Romano, Giacomo e la spada nella roccia. Compiti duri per le Donne

Il doppio Gentili-Battisti (foto Perna)
Il doppio Gentili-Battisti (foto Perna)

Dal 2 senza Mornati-Capelli al doppio Gentili-Battisti. Ecco la seconda, importante e positiva, verifica per l’Italia ad Aiguebelette. E’ ancora una giornata abbastanza interlocutoria ma desideriamo coglierne subito gli aspetti positivi. Se Niccolò e Vincenzo qualificano la barca ai quarti con il miglior tempo di tutte le batterie, Giacomo e Romano danno subito dimostrazione di buona concretezza e ottimo affiatamento. Coppia nata dall’emergenza scaturita dall’infortunio di Paolo Perino, coppia aggressiva al punto giusto. Sempre avanti rispetto a Gran Bretagna e Ungheria, prova totalmente priva di sbavature. Giacomo e Romano: undici anni di differenza, nella giungla di Aiguebelette mi ricordano Mago Merlino e il giovane Semola in “La Spada nella Roccia”. E se il buongiorno si vede dal mattino…
Dall’altra parte della bilancia, sempre nella Coppia Senior, purtroppo, dobbiamo metterci l’eliminazione del singolista. In una sorta di recupero-spareggio passa il tedesco Hartig e Luca Rambaldi finisce così nell’infernale girone dei quarti E-H. Ventuno anni, oggi gli tocca portare la croce ma saprà senz’altro trarre stimoli positivi anche da quest’esperienza. Una croce che certamente ci saremmo potuti risparmiare con l’impiego di Francesco Cardaioli, sesto in Coppa del Mondo a Lucerna e con buone chance di qualificazione a Rio de Janeiro, ma d’accordo, non torniamo a parlare di cose già trattate tempo fa. Seguiamo, invece il percorso del nuovo 4 di coppia atteso domani dal recupero.

Laura Milani ed Elisabetta Sancassani riscattano la brutta batteria. Come è nelle loro corde, torna a esser il passo nella parte centrale del percorso il loro punto di forza. Mille metri dietro a Francia e addirittura Hong Kong prima di ritrovare il decollo. Doppio leggero femminile nei quarti.

Al doppio di Sara Magnaghi e Laura Schiavone serve qualcosa di somigliante al miracolo per entrare in semifinale. Non preoccupa certamente il quinto posto in batteria, chiaro che nessuno pretendeva che le nostre ragazze “schienassero” la Nuova Zelanda (oggi impensierita solo per 1000 metri dalla Germania), ma il recupero sarà peggio di uno dei gironi infernali della Divina Commedia. Ci toccano, infatti, la Gran Bretagna di Katherine Grainger  e la Bielorussia dell’irriducibile Karsten e qui, giocoforza, Sara e Laura saranno costrette a provare a tagliare una delle illustri e coronate teste. In misura eguale, il 2 senza di Sara Bertolasi e Alessandra Patelli domani sarà chiamato all’impresa per estromettere 2 barche tra Romania (terza a Lucerna), Francia (ottava a Lucerna)  e Cina.

Intanto, per completare il quadro delle barche olimpiche femminili, Gaia Palma supera il suo recupero nel singolo femminile piazzandosi alle spalle della bielorussa Kuchta e della canadese Zeeman.

Torniamo agli uomini per dire che piacciono spirito e atteggiamento del nostro 4 senza Pesi Leggeri. “Serve vincere per andar subito in semifinale? Noi ci proviamo!”. Mille metri davanti alla Danimarca, per Martino Goretti, Livio La Padula, Stefano Oppo e Alberto Di Seyssel, poi vien fuori il maggior spessore di Larsen e compagni. Cogliamo, però, subito il segnale di continuità con lo stato di crescita evidenziato in occasione del quinto posto conseguito nella finale di Lucerna.

La sostanza del nostro otto (Tranquilli, Infimo, Stefanini, Frattini, Abagnale, Montrone, Agamennoni, Abbagnale, tim. D’Aniello)  si vedrà nel “dentro-fuori” del recupero. Per ora, data per scontata l’impossibilità di insidiare i campioni mondiali uscenti della Gran Bretagna, apprezziamo il fatto di aver lottato alla pari con Nuova Zelanda ed Australia. Troveremo Russia, Polonia, Francia e Cina: se francesi e cinesi, certamente, non rappresentano ostacoli insormontabili siamo ben consapevoli che lasciarsi alle spalle un’Ammiraglia tra quella russa e quella polacca sarà operazione estremamente dura. D’altronde, la storia la scrivono gli audaci.

Il settore Para-Rowing supera l’ostacolo-batteria con il 4 con (Paola Protopapa, Lucilla Aglioti, Tommaso Schettino, Luca Lunghi, tim Peppiniello Di Capua), primo, ed Eleonora De Paolis, seconda. Ci riproveranno Fabrizio Caselli, oggi non basta il secondo posto, e il doppio di Daniele Stefanoni e Anila Hoxha..

Buoni riscontri dalle barche non olimpiche. Entra subito in finale, secondo il 4 di coppia leggero (Josè Casiraghi, Matteo Mulas, Francesco Pegoraro, Federico Gherzi ). Vittoria in batteria e semifinale nel ghiaccio per Alin Zaharia e Armando Dell’Aquila nel 2 senza leggero. Ai recuperi, invece, Nicole Sala,  Greta Masserano, Valentina Rodini ed Eleonora Trivella nel 4 di coppia PL femminile e Luca Parlato assieme a Emanuele Liuzzi ed al timoniere Andrea Riva nel due con.

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