Aiguebelette 18 anni prima. Il trionfo del 4 di coppia

Foto Archivio FIC
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Alla vigilia di un Mondiale, è preferibile il silenzio. Tutto questo perché in vista delle Olimpiadi, da un certo punto di vista, Aiguebelette assomiglia a una consultazione elettorale. Quanti “seggi” otterremo per Rio de Janeiro?  Scherzi a parte, non ritengo di dover aggiungere altro a quanto scritto sinora. Preferisco, invece, sia un nostro grande Campione a scrivere per CanottaggioMania a poche ora dal via alla settimana cruciale di questo quadriennio. Rossano Galtarossa. Tra i suoi innumerevoli successi, c’è proprio il titolo mondiale vinto nel 1997 ad Aiguebelette nel 4 di coppia assieme ad Alessandro Corona, Agostino Abbagnale e Giovanni Calabrese. Tre secondi e quattro decimi sulla Germania, quasi quattro sull’Ucraina. Una vittoria straordinaria, conseguita nel primo anno del secondo quadriennio della gestione La Mura.  Settembre 1997, pensate un po’… Il nostro iridato Junior Giacomo Gentili, da una settimana compagno di barca in doppio di Romano Battisti, aveva 2 mesi!  Speriamo che questo racconto vincente, a cura del vogatore padovano oggi consigliere federale, aggiunga ulteriore carica e motivazione ad azzurri e azzurre impegnati in Francia. Buon Mondiale a tutti. 

“Stiamo parlando di un campo di gara dove personalmente ho gareggiato solo due volte. Nel 1990 ai Mondiali Junior in doppio con Alessandro Corona e nel 1997 ai Mondiali Assoluti in 4 di coppia, ancora con Corona,  Agostino Abbagnale e Giovanni Calabrese. “Solo” due manifestazioni, ma entrambe concluse sul gradino più alto del podio!

JUNIOR – Un breve cenno. Nella categoria under 18, mi sono trovato a gareggiare con un capovoga con cui ancora non avevo affinato quella grande sintonia sul piano personale che è poi scaturita negli anni a seguire. Considerando i 9” di vantaggio con cui abbiamo vinto, ciò non ha limitato il potenziale di quell’equipaggio.

ASSOLUTI – Il Campionato assoluto invece è stato una tappa particolarmente importante per la mia carriera perché si è trattato del primo mondiale dopo la cocente delusione delle Olimpiadi di Atlanta. Da favoriti avevamo chiuso al 4° posto rimanendo giù dal podio per 47 centesimi. Una delusione, acuita da un’assurda polemica sorta per incomprensioni fra atleti e staff tecnico.

BIVIO – Ciò mi ha messo davanti ad un bivio ed ho così scelto di rimboccarmi le maniche per rimediare a quel quarto posto. Rimpasto dell’equipaggio; giù Alessio Sartori, per quella stagione dedicatosi al singolo, e Massimo Paradiso che aveva definitivamente lasciato la nazionale. A sostituirli, il neo campione olimpico – in doppio – Agostino e Giovanni deciso a cimentarsi nuovamente in una barca multipla. A dettare i ritmi di gara il già collaudato Alessandro.

MOTIVAZIONI – Magari le motivazioni potevano essere diverse ma certamente l’obiettivo era condiviso da tutti i 4 componenti. I turni di qualifica sono stati affrontati e superati con grande determinazione.

ATTESA – Della finale ricordo, per esempio,  il trasferimento verso il campo di gara in una silenziosa concentrazione mista alla tensione pre finale e, saliti nel bus navetta dell’organizzazione, ecco la scena del capovoga del doppio norvegese (argento nelle finali del giorno precedente) collassato per “evidenti” festeggiamenti all’interno del mezzo! Diciamo però che un po’ di abitudine a chiudere la trasferta azzurra l’avevamo maturata essendo stata molto spesso la finale del quadruplo l’ultima gara delle nostra squadra…

LA FINALE – Avevamo contro la Germania con un giovane nuovo innesto di nome Marcel Hacker. Poi l’Ucraina, Austria, Svizzera e Francia che sembrava intenzionata a puntare al podio. Giungerà soltanto sesta sul traguardo. Per noi una gara condotta fin quasi dalle prime battute e conclusa con un po’ di luce sui tedeschi in una mattinata uggiosa ma illuminata da quello che per me è stato il terzo oro mondiale assoluto”.

Un risultato che ha dato la “piega” giusta per un quadriennio memorabile.

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1 commento su “Aiguebelette 18 anni prima. Il trionfo del 4 di coppia”

  1. Ale’ Corona, con Galtarossa che spinge stupendamente sui remi, non c’è nessun imbarcazione che possa opporsi in questo momento all’Italia, è uno show il loro formidabile….
    e Giuseppe che commentava assieme a Giampiero dice …. Stanno uscendo stanno uscendo….
    e cavolo se sono usciti, Gran gara davvero. 5.42 se non ricordo male.
    La mia passione 18 anni dopo è identica, quindi tutti assieme urliamo forza azzurri , forza ITALIA !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

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