Croazia contro se stessa nel doppio. Quanto vale il nostro 4 di coppia? Synek gambero (per ora)

Il 4 di coppia azzurro verso Aiguebelette
Il 4 di coppia azzurro verso Aiguebelette

Romano Battisti sulla strada di Liz Taylor: sette mariti per lei (ma in 46 anni, tra il 1950 e il 1996), mentre per il nostro vicecampione olimpico c’è il terzo partner diverso in questa stagione. Affronterà il Mondiale di Aiguebelette assieme al diciottenne Giacomo Gentili, iridato Junior, dopo aver iniziato la sua terza stagione in questa specialità assieme Francesco Fossi (un argento e un bronzo negli ultimi due Mondiali) e condiviso larga parte del raduno con Paolo Perino, vittima di un infortunio al ginocchio e designato ora come nuova riserva. Via, iniziamo da qui il percorso delle specialità di Coppia Senior. 

Romano Battisti
Romano Battisti

Un augurio di guarigione a Perino dimostratosi pronto nel 2011 quando, alla vigilia del Mondiale di Bled, fu chiamato, per scelta tecnica, a ricoprire (e lo fece in maniera egregia) il ruolo di prodiere del 4 di coppia qualificatosi per Londra 2012 .  Il migliore in bocca al lupo al giovanissimo Gentili, già desideroso di cimentarsi nel palcoscenico internazionale dei “grandi” un minuto dopo l’affermazione a Rio de Janeiro. Chiusa la porta, quindi persa la selezione per il singolo contro Luca Rambaldi, si apre all’improvviso un portone. Un plauso, personale, allo spirito di gruppo di Battisti che in un’intervista a un quotidiano locale così si esprime:“Il mio obiettivo è sempre esser tra i migliori, ma in questo momento, nell’anno delle qualificazioni olimpiche, mi metto al servizio della squadra”.

I campioni mondiali del doppio Martin e Valent Sinkovic
I campioni mondiali del doppio Martin e Valent Sinkovic

Tempo praticamente nullo, per Giacomo e Romano, per trovare il miglior assieme e una grande sintonia.  Andrà, quindi, bene qualunque dei primi 11 posti della classifica finale del Mondiale di Aiguebelette. Un Mondiale che vede naturalmente favoriti gli iridati croati, i fratelli Sinkovic. Inavvicinabili, anche se i tedeschi Krueger e Hacker studieranno ogni lecita mossa per poter prendergli la pelle. Ora come ora Gli australiani McRae e Belogonoff (bronzo ad Amsterdam), i lituani Mascinkas e Ritter (argento a Chungju) desiderano apparecchiarsi alla tavola dei conquistatori. Outsider? I neozelandesi Manson e Harris. Due anni di “sbandate”, dopo l’oro di Chungju, e anche i norvegesi Hoff e Borch vogliono rimettersi in pista.

Luca Rambaldi
Luca Rambaldi

Per qualificare il singolo a Rio de Janeiro occorre un’impresa, ma, Luca, ricordati che sei sempre Rambo! Ventuno anni, ragazzo diventato uomo con serietà e predisposizione al lavoro. Un anno ai box per un lungo infortunio, ora Rambaldi è chiamato a sfidare l’Olimpo degli scullers. Vinti gli ultimi due Mondiali, quest’anno il ceco Synek sta interpretando la parte del gambero. Secondo agli Europei, quarto a Varese, quinto a Lucerna… Ne vorrà senz’altro approfittare il campione olimpico Drysdale. Grande curiosità attorno al cubano Fournier Rodriguez. Cresce l’inglese Campbell e non è da considerare fuori dai giochi il croato Martin.

Se fossero Olimpiadi e non qualificazioni olimpiche, certamente mi sentirei a mio agio con questo 4 di coppia. E’ vero, ho espresso un dubbio sulla politica di una scelta che ci porta a ridurre di molto la possibilità di un en-plein nella Coppia. E’ vero, in campo internazionale non li abbiamo mai visti all’opera. E’ vero, la velocità di una barca lunga non la fanno sempre i numeretti espressi da un remoergometro. Occorre però dire che  i due Francesco,  Fossi e Cardaioli, uniti a Mario Paonessa e Simone Venier lasciano pensare a un concentrato di forza straordinaria o, meglio, a una barca che può essere grande protagonista in finale.canottaggiomania_Germania_bandiera La Germania ha, dalla sua parte, una grande esperienza. Detentrice del titolo olimpico e vincitrice dell’ultima prova di Coppa del Mondo, ma quest’anno qualche uscita a vuota (ultima in finale agli Europei) l’ha accusata. La Gran Bretagna, assente a Lucerna, è equipaggio di grandissimo spessore. L’Ucraina ha un titolo mondiale da difendere ma dopo gli Europei ne abbiamo perso le tracce. La Nuova Zelanda, l’ultima ad arrendersi (seconda) un mese e mezzo fa contro i tedeschi, vuol giocarsi tutte le sue carte. I kiwi, a Londra 2012, hanno di fatto cannibalizzato le barche corte. Ora, dal 4 di coppia al 4 senza leggero passando per il tentativo di qualifica dell’otto con tutti i giovani, puntano anche a quelle lunghe. A esser insaziabili si rischia l’indigestione ma non pare esser questo un rischio concreto per gli amici neozelandesi.

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