Mondiali Under 23: metà Italia avanza, metà Italia riflette

canottaggiomania_Under23_doppioPLLa flotta azzurra Under 23 inizia a muoversi a Plovdiv dove da ieri è in corso di svolgimento il Mondiale. Un evento in cui l’Italia non schiera tutti i suoi gioielli di categoria essendo, alcuni di loro, impegnati a Piediluco per la preparazione delle qualificazioni olimpiche di Aiguebelette. Tre barche in già in finale, cinque in semifinale, una ai quarti e nove ai recuperi. Sostanzialmente metà squadra avanza subito e metà, invece, ha necessità di un turno in più non avendo superato il primo ostacolo. 

Antonio Vicino e Lorenzo Galano aprono bene la strada nel doppio Pesi Leggeri. Vittoria, con il quinto tempo complessivo  di tutte e cinque le batterie. Dai quarti di finale, avranno certamente maggiori indicazioni sul loro valore. Va ricordato che questa è stata l’ultima barca selezionata da Spartaco Barbo essendo stati Antonio e Lorenzo in ballo assieme a Federico Parma per il posto da titolari. Solo Giovanni Ficarra e Lorenzo Gerosa, nel due senza Pesi Leggeri, scendono (e di gran lunga…) sotto i 7 minuti. Grande cuore per una prova stravinta a 38 colpi di passo. E’ invece più lenta, rispetto alla prima batteria  (avanti Australia e Turchia), la gara del 4 con (Andrea Maestrale, Niccolò Pagani, Filippo Mondelli, Alessandro Mansutti tim. Alberto Natali). E’ sufficiente un rinforzo per scrollarsi di dosso la Nuova Zelanda. Il doppio di Federico Garibaldi e Davide Mumolo stacca bene l’Australia dopo i 1350 e fila diritto, senza alcun patema, in semifinale. Parti invertite, con Australia davanti all’Italia, ma ugual sorte  (entrambe in semifinale) nel 4 di coppia dove ad avanzare sono Tiziano Evangelisti, Alessandro Laino, Jacopo Mancini e Stefano Ciccarelli.

E’ già duello a distanza Italia-Francia nel singolo Pesi Leggeri. Si perché Pierre Houin è l’unico a realizzare un tempo migliore rispetto a Francesco Pegoraro. Non a caso, poiché il 20enne transalpino già si era distinto in Coppa del Mondo a Varese battendo persino Marcello Miani. In finale altre due barche lunghe: il 4 senza Pesi Leggeri, con Davide Gerosa, Leone Maria Barbaro, Piero Sfiligoi e Paolo Di Girolamo, usa il ferro da stiro con Gran Bretagna e Stati Uniti. Occhio a Giappone e Germania, più veloci e con cui sicuramente faremo i conti in finale. Valentina Rodini, Nicole Sala, Greta Masserano e Giorgia Lo Bue fanno già volare il loro 4 di coppia leggero. Svizzera staccata di 2 secondi, Germania ai recuperi. In finale anche Francia e Gran Bretagna che ad Austria e Stati Uniti rifilano oltre 20 secondi. Determinate e molto sicure, nel doppio, Cecilia Bellati e Ludovica Serafini. Seconde dietro la Gran Bretagna, le azzurre accedono alla semifinale.

Devono, invece, recuperare il doppio pesi leggeri femminile (Cesarini, Pelloni), il singolo pesi leggeri femminile (Molinaro), il quattro di coppia pesi leggeri maschile (Quaranta, Gherzi, Buoli, Magni), il due senza femminile (Broggini, Calabrese), l’otto maschile (Guanziroli, Biolcati, Morganti, Giulivo, Gaetani Liseo, Dini, Brezzi Villi, Muccini, Crippa-tim) , il singolo femminile (Pappalardo), il singolo maschile (Cattane), il quattro senza femminile (Arcangiolini, Ondoli, Barderi, Terrazzi) , il quattro senza maschile (Carcano, Zileri Dal Verme, Lovisolo, Borsini)

 

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