Carda, 4 senza PL e 4 di coppia: semifinali da standing ovation

canottaggiomania_Lucerna_4senzaPLLucerna meglio di Varese. E’ subito la considerazione da fare, a livello di risultati in semifinale, dopo un’altra giornata molto lieta con lo sguardo naturalmente proiettato alle qualificazioni olimpiche. Sei barche a cinque, anzi sei specialità a quattro perché tre settimane fa in 2 senza schieravamo, nella lotta per le medaglie, sia Abbagnale-Abagnale sia Agamennoni-Montrone.  Assieme al 4 senza, l’Italia non perde alcun pezzo della propria flotta nella Coppia e tra i Pesi Leggeri. Altro bel segnale arriva dalle Donne, capaci di vender cara la pelle nel doppio e nel due senza. Ci godiamo, intanto, il primo oro: lo firmano Armando Dell’Aquila e Alin Zaharia nel 2 senza Pesi Leggeri, sgonfiando il bicipite varesino dei francesi soltanto quarti, mentre Giulia Pollini e Paolo Di Girolamo concludono al sesto e nono posto. 
Mettiamo questa volta in copertina  Francesco Cardaioli, il 4 di coppia e il 4 senza Pesi Leggeri. Partiamo da qui perché i loro passi in avanti rappresentano, più delle conferme dei doppi maschili e del 4 senza, le prove più importanti del buon lavoro svolto dal DT Giuseppe La Mura, dal coordinatore Franco Cattaneo e da tutta l’area tecnica. Cardaioli fa passi da gigante e, dopo Tufte, estromette dall’olimpo dei singolisti anche il bielorusso Shacharbachenia, terzo a Varese dopo aver per lunghi tratti condotto la gara. Solo il lituano Griskonis appare un palmo sopra il padovano, capace di mettere alle corde anche l’inglese Campbell. Si goda, il buon Francesco, la finale con i miti Drysdale e Synek: in attesa di altri eccellenti scalpi, quanto verrà domani in più sarà tanto di guadagnato.

Il 4 di coppia cambia completamente marcia e compie un autentico capolavoro. Stavolta Luca Agamennoni, Luca Rambaldi, Mario Paonessa e Paolo Perino non consumano tutte le loro energie nella prima metà del percorso ma riservano le migliori per la chiusura. Una lettura perfetta del loro recupero. Battere la Russia campione d’Europa e liquidare avversari rognosi come Polonia e Svizzera è indice di buona tenuta e grande temperamento.

Costante nel suo rendimento, lungo tutti i 2000 metri, e rabbioso al punto giusto il 4 senza Pesi Leggeri. Martino Goretti, Livio La Padula, Stefano Oppo e Alberto Di Seyssel  eliminano il colosso Gran Bretagna smaltendo definitivamente la delusione patita a Varese con l’uscita di scena in semifinale per soli 24 centesimi. Essere in finale a Lucerna, al seguito di Svizzera e Francia, vuol dire un’iniezione di fiducia notevole per il futuro.

Non è giornata per i 4 senza della Gran Bretagna ed il merito è sempre dell’Italia. In quello “pesante” infatti, i campioni europei arrivano quarti: prima Olanda e seconda Italia, con Marco Di Costanzo, Matteo Castaldo, Matteo Lodo e Giuseppe Vicino a soltanto 1”32 dagli orange e bravi negli ultimi 200 metri, nonostante la stanchezza, a evitare di venir risucchiati nel confronto tra spagnoli (terzi) e inglesi. E’ la gara più veloce in questa specialità, dove la start list di domani sarà completata da Romania, Serbia e Australia.

I doppi, senza far grandi cose, raggiungono l’obiettivo minimo. Francesco Fossi e Romano Battisti non sono brillanti come Germania e Australia ma si rivelano tremendamente efficaci nella difesa del terzo posto. Norvegia ancora una volta cacciata all’inferno e così Borch e Hoff si guarderanno la finale dalla tribuna, magari masticando amaramente due di quei tremendi panini al cetriolino generalmente forniti dall’organizzazione. Terzi anche Pietro Ruta e Andrea Micheletti, anch’essi abili nell’evitare il prepotente ritorno degli olandesi ma non troppo convinti nell’attacco a Norvegia, i più simpatici Brun e Strandli, e Gran Bretagna.  Del resto in una competizione dai ritmi serrati e senza riposo come la Coppa del Mondo è anche giusto ben distribuire le proprie forze con particolare attenzione alla finale.

Il quarto posto del doppio di Sara Bertolasi e Laura Schiavone fa ben sperare nel loro cammino verso il Mondiale di Aiguebelette. In crescita, così come ci appaiono pure Alessandra Patelli e Gaia Palma nel 2 senza. Da entrambe, così come dall’otto (Emanuele Liuzzi, Domenico Montrone, Matteo Stefanini, Fabio Infimo, Luca Parlato, Pierpaolo Frattini, Niccolò Mornati, Vincenzo Maria Capelli, tim. Enrico D’Aniello), ci aspettiamo buone finali B. Quinto il 2 senza, per la verità un po’ troppo sottotono, di Vincenzo Abbagnale e Giovanni Abagnale.

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