L’obsoleta Pavia riporta l’oro alla FIC. Grande Universiade con 6 medaglie

canottaggiomania_mulas_molteniChungju si colora d’azzurro grazie alle sei medaglie conquistate dalla squadra del caposettore Paolo Dinardo al termine di un’indimenticabile Universiade coreana. Frutta al massimo la sinergia tra FIC  e CUSI allo scopo di creare la squadra più ampia e competitiva possibile come sempre ben diretta da un Paolo Dinardo da 110 e lode. La fiducia accordata dal responsabile della commissione tecnica CUSI Mauro Nasciuti viene ripagata nel migliore dei modi: il 50% degli equipaggi iscritti tornerà a casa con una medaglia. 
Quella dal metallo più pregiato, quella che ci mancava da tre anni in ambito Universitario, è  firmata dal College Remiero di Pavia. Già, proprio da quella struttura collegata a quell’Università a cui in febbraio la nostra Federazione spedì una lettera di 4 righe comunicando, dopo 34 anni di producente collaborazione (54 medaglie tra Mondiali e Olimpiadi), il non rinnovo della convenzione con conseguente messa a bando. Poi le cose sono cambiate e, dopo una serie di incontri tra le parti dirigenziali, il College Remiero di Pavia si rimetterà in moto anche per la stagione 2015-2016. Intanto la FIC continua a parlare di  “rimodulazione tesa al miglioramento dell’efficienza dei College Universitari…. il cambio sarà epocale e soprattutto potrà aprire nuovi orizzonti all’attività sportiva nelle Università italiane nel solco di quelle inglesi e americane”.

Ci vorrà tempo per attuare il  sospirato cambiamento,  intanto applaudiamo “l’obsoleta Pavia”. Simone Molteni e Matteo Mulas trionfano nel doppio Pesi Leggeri staccando di sei decimi l’Ucraina. Simone torna sul podio, due gradini più su, due anni dopo il bronzo di Kazan conquistato assieme a Leone Maria Barbaro. Matteo, due titoli mondiali Under 23 e un argento, può  festeggiare il suo primo alloro universitario dopo il settimo posto nello scorso Mondiale.

Simone Martini, più volte protagonista nel Coastal Rowing, strappa un grande argento dopo il lungo confronto con il lituano Galisanskis e l’olandese Metsemakers. Finale davvero al cardiopalmo, Lituania vincitrice delle Universiadi per soli 49 centesimi.

Ieri le altre quattro medaglie. Trieste tutta d’argento  perché oltre a Martini brilla anche il 2 senza di Federico Ustolin e Simone Ferrarese. Dopo aver disinnescato la bomba Olanda, gli azzurri vengono purtroppo sorpresi dal folgorante serrate dell’Ungheria per soli 6 decimi. Quattro barche in un secondo e sei decimi nel doppio Pesi Leggeri femminile: Eleonora Trivella e Valentina Rodini sono terze, con le giapponesi bravissime a schizzare verso il successo e le polacche seconde d’un soffio sulle azzurre abili comunque a cacciare l’Olanda dal podio. Gli ultimi 500 metri, quelli del coraggio e del grande cuore, aiutano il 4 senza (Guglielmo Carcano, Pietro Zileri Dal Verme, Luca Lovisolo, Matteo Borsini) a centrare il bronzo, un traguardo che premia anche i loro amici “leggeri”: Michele Quaranta, Federico Parma, Francesco Schisano, Vincenzo Serpico. 

A un soffio dal quarto posto, invece, il 4 senza femminile (Sara Barderi, Silvia Terrazzi, Beatrice Arcangiolini, Chiara Ondoli), quinto come Antonio Vicino nel singolo. Un gradino sotto Davide Mumolo e Federico Garibaldi nel doppio e Giorgia Lo Bue nel singolo Pesi Leggeri. Ottave le doppiste Benedetta Bellio ed Elsa Carparelli, dodicesima la singolista Eleonora Denich. 

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