Varese cala il poker a Candia

canottaggiomania_Varese_CandiaSessantuno atleti per 976 punti e per il quarto successivo consecutivo al Festival dei Giovani. La Canottieri Varese mette ancora una volta il proprio marchio sulla più grande rassegna remiera giovanile e lo fa precedendo altri due ottimi sodalizi, sempre in crescita con i loro vivai: il CUS Torino e la Tevere Remo. 

Chiediamo all’amico Luca Broggini, Direttore Sportivo della Canottieri Varese oltre che eccellente speaker del Festival dei Giovani, di spiegarci il perché di questa nuova affermazione. “Quattro vittorie consecutive sono un risultato magico, voluto e costruito con passione grazie al lavoro di tecnici spinti dall’amore per il canottaggio. Il nostro segreto è quello di insegnare i valori dello sport, senza ricercare campioni o stressando il concetto di agonismo. I ragazzi a Varese si divertono, si appassionano e crescono. Alcuni poi emergono sportivamente, altri invece fanno sano sport. Vorrei ringraziare ancora Guido Ferrario e Omar Callegari, gli artefici di questo successo. Due formidabili vulcani di energia capaci di trasformare allenamenti e competizioni in esperienze di vita che restano per sempre”.

 Sono CUS Torino e Fiamme Gialle a conquistare il maggior numero di medaglie:19 davanti alla SC Milano con 18, mentre SC Armida e SC Sampierdarenesi si fermano a 16.  CC Saturnia e SC Cernobbio, primatiste di ori con 10 a testa, davanti a SC Armida e SC Tritium, che ottengono nove vittorie.

Qualche osservazione, ora, di carattere generale. Bella idea di raggruppare tutti i nostri medagliati olimpici presenti a Candia e coinvolgerli in sede di premiazione. A livello organizzativo, va rimarcato sicuramente grande impegno della Canottieri Candia che, alla prima esperienza assoluta, interpreta i Festival organizzati nel passato cercando di sfruttare al meglio gli spazi a disposizione. Peccato per l’ora e mezza di black out con il campo di gara diventato un teatro muto ma stiamo parlando chiaramente di un’accidentalità.

E’ però penalizzante la separazione tra area gare e premiazioni, una netta divisione che impedisce a famiglie e tifosi di seguire quanto accade in acqua ed a terra in contemporanea. Mi chiedo come mai la Federazione non interviene, in questi casi, per correggere il tiro. La compressione del programma gare in 2 giorni, anziché 3, impone ritmi frenetici. Qualcuno forse sarà d’accordo sul risparmio di una notte d’albergo, magari per grandi gruppi, ma riporto qui il breve pensiero dell’organizzatore del prossimo Festival dei Giovani (a proposito, perché a Candia niente cerimonia di chiusura con passaggio testimone?): Alfredo Bollati per la The Core. “Spero, da società organizzatrice del prossimo Festival che si torni alla vecchia formula”.

Peccato per l’ora e mezza di blackout generale (assenza di corrente), che ha trasformato il campo gara in un teatro muto. Cerimonia d’apertura durante le gare regionali, non c’è stata cerimonia di chiusura con passaggio testimone a Sabaudia

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