Vince Iztok. Rossano, ti sosterremo ancora!

canottaggiomania_bacchiglione_galtarossa_copLa FISA sceglie Iztok Cop per la Thomas Keller Medal. Onore al grande campione sloveno, onore alla sua splendida carriera chiusasi a Londra 2012 con il bronzo vinto a 40 anni assieme al compagno di mille battaglie Špik. A Lucerna lo applaudiremo con la massima sportività, anche perché verrà premiata una storia molto simile, anzi quasi fotocopia, a quella del nostro Rossano Galtarossa. Tutti e due quattro volte sul podio delle Olimpiadi, tutti e due con un oro, un argento e due bronzi, tutti e due quattro volte campioni iridati. Proprio per questo motivo, proprio perché la FISA ci fornisce la prova schiacciante che la Thomas Keller Medal sarebbe un riconoscimento assolutamente meritato anche per il nostro Rox, anche il prossimo anno correremo al suo fianco in sede di nomination.  “È nota col nome di perseveranza quando si tratta di una buona causa, e di testardaggine quando la causa è cattiva”. Parole di Laurence Sterne, in base alle quali ci sentiamo a pieno titolo ultra-perseveranti. 

Ripubblichiamo, per meglio farvi cogliere le analogie tra questi due campioni, un articolo del 18 ottobre 2013 relativo al loro incontro sul fiume Bacchiglione.

Centodiciotto chilometri di lunghezza tra Vicenza e Padova, un bacino di raccolta pari a 1400 metri quadrati. Fiume Bacchiglione, fiume di campione? Ne avevamo il fondato sospetto, oggi ancor più rafforzato da un due senza che, qualche ora fa, ne ha solcato le acque. Due vogatori di coppia assieme su una barca di punta, quindi una tecnica tutta da registrare e rivedere. Non è detto che in futuro, nei prossimi mesi o anni, non possa esserci un seguito. 

Intanto, grazie a Facebook, raccontiamo un incontro tra due vecchi amici. Rossano Galtarossa e Iztok Cop si sono riabbracciati questo pomeriggio a Padova e, per rimembrare le imperiture sfide (fateci usare un tono solenne), hanno deciso di uscire in barca assieme. Specialità inedita per il nostro Rox, nelle vesti di capovoga, ed assaggiata da Iztok nei suoi primi anni di carriera: argento ai Mondiali di Vienna 1991 e bronzo a Barcellona 1992, l’anno del primo centro olimpico (bronzo nel quattro di coppia) del campione padovano.

canottaggiomania_galtarossa_copStrade divise sino a Milano 2003. Dalla Spagna alla Spagna, da Barcellona 1992 a Siviglia 2002, Roxcolleziona quattro titoli mondiali  (1994, 1995, 1997, 1998) e due bronzi (1993, 2002) nel quattro di coppia, vince a Sidney 2000 e si piazza terzo l’anno successivo,  in doppio, a Lucerna 2001. Iztok? Lascia la punta dopo un altro bronzo (1993) nel due senza, iniziando una nuova vita nel singolo (bronzo nel 1994, oro nel 1995) . Con Rossano, però, condivide un’amarezza. Tutti e due, ad Atlanta 1996, si ritroveranno attorno a un fuoco, acceso con il cartone (quarto l’azzurro nel quadruplo, quarto lo sloveno nel singolo) consegnato dal beffardo verdetto del campo di gara. Entrambi arrabbiati ad Atlanta, entrambi al settimo cielo a Sidney: Cop, dopo due brucianti quarti posti ai Mondiali, trova la sua metà nel ventenne Spik, con cui vince a Santa Caterina 1999 e poi l’anno dopo in Australia, laddove vengono incoronati i nostri Cavalieri delle Acque (Raineri, Galtarossa, Sartori, Abbagnale). 

2001. Dicevamo del bronzeo Rox, insieme ancora ad Alessio Sartori. Sfida Italia-Slovenia? No, Cop è ritornato al singolo (argento a Lucerna), niente! Ed a Siviglia, invece, è l’azzurro a rituffarsi nel quattro di coppia (bronzo) con l’uomo di Krany ancora secondo nel singolo! 2003, Milano! Maledetta Francia: a casa nostra stappano lo champagne i francesi  Vieilledent e Hardy. Argento per Rossano ed Alessio, Cop si prende la sua quinta medaglia (bronzo) in singolo. E’ nel 2004 lo scontro diretto. Atene. Mille metri al fulmicotone. La coppia Galtarossa-Sartori (bronzo) cede, nella seconda parte di gara, a francesi e sloveni (argento). E poi? Rossano tira il fiato un paio d’anni, il tempo di lasciar vincere qualcosina all’amico Cop: oro a Gifu 2005 ed argento a Eton 2006. A Monaco 2007 Iztok raggiunge l’azzurro a quota quattro titoli mondiali ma l’anno successivo Rossano, insieme ad Agamennoni, Venier e Raineri, vince la sua quarta, strepitosa, medaglia olimpica: l’argento a Pechino 2008. Quarta in cinque Olimpiadi e per raggiungerlo, per faredefinitivamente 4-4 (entrambi un oro, un argento e due bronzi olimpici, entrambi quattro titoli mondiali), il quarantenne Cop deve trovare la forza di risalire sul doppio con il trentatreenne Spik, dopo qualche piccola baruffa, ed esultare, così, a Londra 2012. Terzi, dietro la Nuova Zelanda e l’Italia di Sartori (toh, bella rivincita dopo Atene 2004) e Battisti, nato nel 1986 ossia nell’anno in cui prende il via la storia remiera dei due atleti che oggi,  si sono rivisti, riabbracciati ed usciti in barca assieme.

Consapevoli e felici di aver fatto pari, d’accordo, ma a quando il prossimo e definitivo incontro per vedere chi andrà sul 5-4? In singolo, in doppio, in quattro di coppia o, clamorosamente, in due senza? Sartori e Spik si preparino, please.

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