Francesco e Romano non tradiscono. 4 di coppia da altalena. Carda costante

Il doppio a Varese
Il doppio a Varese

Più di un grattacapo, legato alle scelte  in prospettiva Aiguebelette. Rischiare oppure esser prudenti? Intanto riavvolgiamo il nastro. A Piediluco, tra le Trio2016 ed il Memorial d’Aloja, il 4 di coppia Senior aveva certamente fornito ottime impressioni. Quell’equipaggio riusciva a colmare regolarmente l’handicap rispetto ai Pesi Leggeri, a staccare bene gli Under 23 ed a contrastare efficacemente anche gli equipaggi con a bordo i Top Players (Fossi e Battisti) e Francesco Cardaioli. A Varese, Simone Venier, Mario Paonessa, Luca Rambaldi e Paolo Perino hanno, invece, disputato le prime due gare-fotocopia. Frizzanti, propositivi, aggressivi nei  1000 metri iniziali, poi la barca si inchioda e non c’è verso di riuscire a spostarla. Peccato. Avete presente una cena galante? Entrate nel ristorante con Belen Rodriguez e fate un figurone ma poi, vai a capire perché, la gente vi vede uscire sottobraccio con Donatella Versace… Decisamente meglio la finale B, d’accordo, con il settimo posto, assenti Russia campione e Ucraina vicecampione d’Europa ma è un risultato che non fa dormire sonni tranquilli quando a qualificarsi per Rio  de Janeiro sono soltanto le prime otto nazioni del Mondiale. 4 di coppia da 5,5 e Francesco Cardaioli da 6,5. Il padovano rema ancora con grande padronanza del singolo, con la giusta testa, e in semifinale, quando ai 1500 passa terzo, lascia intravedere la grande impresa. Peccato che a quel punto si svegli da un lungo letargo (i Mondiali di Amsterdam visti in TV…) l’inglese Campbell….

Il decimo posto vale, in realtà, una posizione migliore perché davanti al Carda si piazzano due tedeschi e ai Mondiali ne avremo di fronte soltanto uno… Balliamo sul filo, sia nel singolo sia nel 4 di coppia, con la possibilità di qualificare tutte e due, una sola o nessuna barca. 2, 1 o 0, differenze importanti… Allora, naturalmente, avanti così anche a Lucerna ma poi, subito dopo, i conti andranno fatti bene. In caso di conferma di questi risultati, meglio provare eventualmente a rinforzare il 4 con Francesco oppure tenere aperte le due strade? Comunque, ripetiamo, non fasciamoci troppo la testa prima dell’ultima possibilità di prova sul Rotsee.

Francesco Fossi e Romano Battisti sono da 8 pieno. Forse anche qualcosina in più, perché decisamente più avanti, sotto il profilo della condizione, rispetto alla disgraziata prima parte di stagione 2014. Speriamo facciano da chioccia a giovani come Davide Mumolo e Federico Garibaldi, per loro un assaggio di canottaggio internazionale prima dei Mondiali Under 23. Alle prese con gli argentini, i polacchi e gli sbruffoni norvegesi, Francesco e Romano vengono fuori come, avrebbe detto Vujadin Boskov, “cervi da foresta”. Veloci e impetuosi nella seconda parte della finale, non abbastanza per regolare l’Australia e creare problemi ai fratelli croati, ma certamente convincenti sotto molti punti di vista in attesa di veder sviluppare pienamente il potenziale. Non c’è fretta, la partita a scacchi è ancora lunga e non è detto che, sotto la grande pressione delle tante aspettative, il Re questa volta non cada sotto i colpi degli Alfieri…

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