Guerrieri della luce verso nuove conquiste

canottaggiomania_4senza_VareseCanada, Gran Bretagna, Stati Uniti, Australia, Germania. La finale del 4 senza, in Coppa del Mondo a Varese, è una giungla da cui l’Italia esce con le prede migliori. Marco Di Costanzo, Matteo Castaldo, Matteo Lodo e Giuseppe Vicino  costituiscono un’alchimia esplosiva tra sogni, speranze e certezze. Noi ci prendiamo le ultime, ovvero il fatto di poter contare su punti fermi verso Aiguebelette. Anzi, su veri e propri “guerrieri della luce” prendendo in prestito il manuale di Coelho Meritano un 9 e impressiona il grande carattere evidenziato negli ultimi 250 metri quando, ormai senza più forze, riescono comunque a riprendere a stritolare la foglia d’acero canadese. Quattro centesimi, mentre gli Stati Uniti vincono con un altrettanto esiguo vantaggio pari a sei decimi. Per la Gran Bretagna, campione d’Europa ma messa all’angolo a Varese (quinta), ora di bianco non ci saranno più solo le amate scogliere di Dover ma anche i capelli di Andrea Coppola, bravo perché in questo quadriennio lavora con un gruppo totalmente nuovo fatto soprattutto di giovani affamati e di qualche atleta alla soglia dei trent’anni (uno su tutti, Castaldo) non valorizzato dalla precedente gestione tecnica e oggi con spiccate motivazioni.

Un 8,5, mezzo punto in meno perché mancavano diversi avversari a Varese come da loro stessi riconosciuto con grande onestà intellettuale, al 2 senza di Vincenzo Abbagnale e Giovanni Abagnale. Solo l’Olanda meglio di questo giovane equipaggio Under 23, affiatamento e predisposizione al lavoro made in  Castellammare diStabia, che ottiene risposte importanti dal campo di regata, ovvero di poter valere uno dei primi posti al Mondiale. Un 8 va anche assegnato a Luca Agamennoni e Domenico Montrone. Luca è il solito indomabile toro, senza età, e non ha problema a rimpiazzare il febbricitante Matteo Stefanini trovando in Domenico un affidabile partner.

Vanno certamente oltre la sufficienza anche il secondo 4 senza, quello formato da Emanuele Liuzzi, Pierpaolo Frattini, Fabio Infimo e Luca Parlato, e l’8, tutto Under 23, di Jacopo Mancini, Matteo Borsini, Filippo Mondelli, Niccolò Pagani, Guglielmo Carcano, Pietro Zileri, Luca Lovisolo e Alessandro Mansutti (tim. Enrico d’Aniello). 

Ora che fare in chiave qualificazione olimpica? Dipende molto sinceramente dagli obiettivi della Federazione, intesa come dirigenza e staff tecnico, per il Mondiale di Aiguebelette. Se vogliamo prender la medaglia, o provare a vincere il titolo nel 4 senza, allora insistiamo su queste ottime basi. Così facendo, naturalmente, abbassiamo quasi a zero le probabilità di qualificare l’Ammiraglia. Se in questa stagione, invece, le medaglie contano meno dei posti in aereo da prenotare per il Brasile, allora ritengo non potremo astenerci dal mettere in acqua l’otto dei Big della punta a Lucerna. Un segnale di questa volontà, con quell’iscrizione a Varese dell’otto Senior (poi depennato), ci pare di averla colta.

 

 

Annunci

Rispondi

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

w

Connessione a %s...