Il 4 senza prende la rincorsa, i doppi maschili solide conferme

Il 4 senza (foto Mimmo Perna)
Il 4 senza (foto Mimmo Perna)

Sensazioni decisamente buone dopo le batterie della seconda prova (prima per l’Italia) di Coppa del Mondo in una calda Varese. Rimaniamo con i piedi per terra, anche se ad esempio 4 senza e i due doppi maschili ci fanno, ad esempio, volare con il pensiero. Calmiamo gli spiriti di gloria, accontentiamoci di fare un passo alla volta. Ma, intanto, è miglior tempo assoluto per Marco Di Costanzo, Matteo Castaldo, Matteo Lodo e Giuseppe Vicino. La potenza e il buon assieme di questa nuova formazione, varata da La Mura e Coppola, obbliga, ad esempio, un colosso come l’Australia a percorrere la strada dei recuperi per ricercare l’accesso in finale. Si inchinano, una alla volta, anche Canada e Germania. Tutte rimandate, visto che una e una sola barca entrava in finale. L’impressione è di una superiorità schiacciante. Dall’altra parte, tonfo Gran Bretagna e qui va detto che la scelta di puntare in larga parte sull’otto si fa sentire nella specialità a cui gli inglesi, storicamente, tengono di più. Avanti, quindi, gli Stati Uniti. 
Italia e Francia nel doppio pesi leggeri da pronostici. Pietro Ruta e Andrea Micheletti travolgono i loro avversari in batteria, in particolar modo i danesi Rasmussen e Qvist (eliminati ai recuperi!), costretti immediatamente a capire che sarà dura riconquistare i privilegi consolidati nella loro straordinaria carriera con loro a Londra 2012 e il bronzo a Pechino 2008. I francesi Delayre e Azou rispondono a tono con un altrettanto netta affermazione nella seconda batteria. Successi anche per Norvegia (miglior tempo e 10 secondi rifilati alla Germania) e Gran Bretagna. Molto bravi anche i I nostri Top Players, Francesco Fossi e Romano Battisti, si scrollano gli asfissianti statunitensi Dann e Graves  e si assicurano la leadership della terza batteria. La superiorità, contro Argentina e compagni, dei croati, gli iridati Sinkovic, e’ imbarazzante ma a ben guardare i tempi ci sono 2 centesimi tra loro e gli azzurri… Hanno vita facile anche i tedeschi Krueger e Hacker. La sfida più incerta oppone Australia alla Norvegia e a imporsi sono MC Rae e Belonogoff. Non ce la fanno i generosi Under 23 Davide Mumolo e Federico Garibaldi. 

Ti aspetti Vincenzo Abbagnale e Giovanni Abagnale, comunque bravi a fare il loro dovere staccando il pass per la semifinale dietro Australia e Stati Uniti con il minimo sforzo, e invece a vincere trovi il 2 senza d’emergenza con Domenico Montrone e Luca Agamennoni. Luca, schierato al posto del febbricitante Matteo Stefanini, è il tuttofare della Nazionale. Punta o coppia il suo contributo generoso e sempre determinante merita tutte le attenzioni del caso. L’Olanda trova finalmente la quadra nel 2 senza con l’impiego del singolista Braas.

Con sicurezza e dando prova di grande costanza di rendimento, Francesco Cardaioli entra  in semifinale. Primo in batteria  davanti a un certo Tufte, secondo nei quarti alle spalle del campione europeo Martin. Niente da fare, purtroppo, per Sara Magnaghi: nel recupero le avversarie di Bielorussia e Canada viaggiano a velocità decisamente maggiori della sua.

Recuperiamo tutti e due i 4 senza Pesi Leggeri: tra quello di Martino Goretti, Livio La Padula, Stefano Oppo e Alberto Di Seyssel e quello di Guido Gravina, Paolo Di Girolamo, Alin  Zaharia e Giorgio Tuccinardi  si inserisce l’Australia.

Campionesse d ‘Europa, del Mondo e naturalmente olimpiche. Per Glover e Stanning questa batteria e’ una formalità. Qui occorre applaudire Alessandra Patelli e Gaia Palma, promosse in semifinale con il terzo tempo dietro anche la Francia dando prova di solidità e di intelligenza. Diversamente Ilaria Broggini e Veronica Calabrese concludono troppo presto la loro avventura in Coppa del Mondo.

Polonia e Germania indigeribili per Laura Schiavone e Sara Bertolasi e nel doppio femminile accedono anche Australia, Gran Bretagna, Stati Uniti e Nuova Zelanda. Missione semifinale compiuta nel recupero, incalzando la Danimarca, così come per Betta Sancassani e Giulia Pollini, inappuntabile sostituta di Laura Milani, nel doppio Pesi Leggeri (fuori nel derby azzurro Eleonora Trivella e Valentina Rodini). Marcello Miani (vittoria in batteria) e Francesco Pegoraro (secondo nel recupero) entrano in semifinale e altrettanto fa Federica Cesarini nel singolo PL femminile.

La Germania si riprende dopo gli schiaffi incassati agli Europei nel 4 di coppia. L’Australia deve lasciarle umilmente il passo. In finale anche la Gran Bretagna, vincitrice della seconda batteria davanti al Canada. Italia bella a meta’: dopo 1200 metri davvero buoni, Simone Venier, Luca Rambaldi, Mario Paonessa e Paolo Perino tirano i remi in barca, forse anche per risparmiare preziose energie per il recupero.  Apprezzabile l’impegno del nostro otto Under 23  ma per Mancini, Borsini, Mondelli, Pagani, Carcano, Zileri, Lovisolo e Mansutti (tim. D’Aniello) il compito è a dir poco proibitivo ma, conoscendoli, ce la metteranno ugualmente tutta per realizzare quella che non sarebbe una grande impresa ma un vero e proprio miracolo sportivo. Difendano sino in fondo la copertina del nostro blog che li ritrae, sette di loro, felici dopo l’oro iridato di Plovdiv 2012. Forza ragazzi!

Nelle regate Para-Rowing, in finale A Eleonora De Paolis (2°) nel singolo AS femminile. In finale B Modena, Stefanoni (5°) nel doppio TA e Fabrizio Caselli (4°) nel singolo AS maschile.

Annunci

Rispondi

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...