Partecipazione in calo per Under 23, Esordienti e Ragazzi

canottaggiomania_lagopatria_2015Siamo vicini, sempre più vicini ai Campionati Italiani Under 23, Esordienti e Ragazzi di Lago Patria. Rispetto a Sabaudia 2014, c’è da annotare un calo della partecipazione dell’8,5%. 902 canottieri un anno fa, 825 nel prossimo fine settimana. Così il numero delle Società: da 116 sono scese a 90. 
Certamente Sabaudia è una soluzione più centrale e ottimale per chi si sposta dal Nord. Meno costi, d’accordo, ma in questo caso occorre ancora dire grazie al Comitato Regionale Campania, in particolare ad Antonio Catalano e Carlo Tizzano, per aver assunto gli oneri organizzativi. Campo di regata oggetto di minuzioso restyling, tra pontili e torretta, in una situazione di oggettiva difficoltà non esistendo in loco una società-presidio come accade, invece, in altri parti d’Italia. E poi, nell’ottobre 2014,  Lago Patria costituiva anche l’unica candidatura per quest’evento che, invece, nessun altro Comitato Organizzatore era disponibile a ospitare.

Allora andrebbero attentamente analizzate anche le difficoltà dei Comitati Organizzatori nell’organizzare le manifestazioni. Evidenziamo poi un altro problema. A confrontar le presenze-gara, categoria per categoria, balza all’occhio che il numero dei Ragazzi è costante, anzi in leggerissimo aumento (da 515 a 520). Gli Esordienti diventano meno della metà: da 57 a 23. E le presenze-gara degli Under 23? Scivolano da 534 a 459.

Va detto che persiste la volontà, da CanottaggioMania non condivisa, di questo Consiglio Federale nel non voler spostare una data scomoda agli Under 23 impegnati nella preparazione dell’esame di maturità.  Lo stesso accadrà nel 2016 quando i Campionati Italiani Under 23, Ragazzi ed Esordienti si terranno a Gavirate. Io ben so che a Giuseppe Abbagnale stanno a cuore tutti i canottieri ma scelte come questa, assieme per esempio alla cancellazione per la seconda volta su tre della fase nazionale dei Giochi Studenteschi, aumentano il numero degli scontenti. Ci rifletta.

Per il resto, andando oltre il valore agonistico come ben scrive oggi Canottaggio.org, ci sarà anche il piacere di ricordare figure importanti del Canottaggio. Luigi “Gigi” Bonati un uomo che ha dedicato la sua vita alla Marina Militare e al canottaggio. Durante la Seconda Guerra Mondiale fece parte di Supermarina (Roma, Taranto, Fiume) per poi diventare responsabile amministrativo di Marisport. E’ stato socio onorario del Circolo Canottieri Lazio e della Società Canottieri La Spezia nonché presidente del Collegio dei Revisori dei Conti della Federazione Italiana Canottaggio e Stella d’Oro al Merito Sportivo del CONI. Luca Vascotto, stroncato a 25 anni da un male incurabile dopo esser cresciuto nei Vigili del Fuoco Ravalico, sotto la guida di Gianfranco Bosdachin, e passato poi alla Canottieri Pullino. Considerato il “Golden Boy” del remo azzurro, Luca si è messo in luce sin dai primordi della sua carriera, conseguendo risultati importanti. Ricordiamo infatti le vittorie in Coppa delle Nazioni e in Coppa del Mondo assieme a Nicola Sartori, l’eccellente quarto posto in una finale mondiale al cardiopalmo a un soffio dal podio a Aiguebelette in Francia e la convocazione nella squadra olimpica per Atlanta come riserva.

Inoltre la Coppa d’Oro i Trabaccolanti Circolo Canottieri Barion 1894 Città di Bari. Il trofeo in questione, come da dicitura, è intitolato ai “Trabaccolanti”, Gaetano Caccavallo, Peppino Nacci, Paolo Diana e Vittorio Narducci, atleti che ancora oggi sono considerati i pionieri baresi del canottaggio.

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