Gran Bretagna regina (ma non ammiraglia). Germania stabile, Russia show nelle barche lunghe

Le inglesi Glover e Stanning in un selfie post premiazione
Le inglesi Glover e Stanning in un selfie post premiazione

“Esperta in arti decorative”, dice il suo profilo su Twitter, ma anche e soprattutto leader di British Rowing. Twitta felice, per tutta la giornata, Annamarie Phelps. Gli Europei di Poznan, noi spettatori interessati, incoronano, ancora una volta, il canottaggio inglese. Dieci medaglie, sei vittorie condite da due argenti e due bronzi. 
A voler far le pulci, cominciamo dicendo che due ori vengono pescati nelle barche non olimpiche. Per due (la singolista leggera Imogen Walsh) e tre (il due senza PL) decimi. D’accordo, poi, che in campo femminile due senza (record europeo per Glover e Stanning) e doppio PL (Taylor, Copeland) rifilano pesanti cappottoni a Olanda (6 secondi) e Germania (4 secondi e mezzo)  Il 4 senza, abbastanza rivoluzionato, supera una buona Grecia per un secondo e tre decimi. Il 2 senza di Foad e Langridge dà il bianco per 1500 metri ma poi, complice il risveglio dei francesi Mortelette e Chardin, finisce con la lingua a penzoloni. Tardivo risveglio, perché gli inglesi conquistano comunque il successo per 30 centesimi.

Bastano 2 e 4 senza alla Gran Bretagna per salutare Poznan con il largo sorriso? No, perché  la sconfitta dell’otto, certamente, brucia parecchio. Mille metri avanti, poi l’attacco della Germania produce il sorpasso e quei 2 secondi di vantaggio ben difesi sino al traguardo. Eh, cari miei, qui siamo appena ai primi colpi di cannone ma occorre sottolineare, proprio nelle barche lunghe, i grandi progressi della Russia. L’ammiraglia maschile è terza, quella femminile è addirittura prima, dominando l’Olanda (bentornata, Claudia!) e umiliando la Romania. Il 4 di coppia è campione d’Europa dopo uno splendido duello con l’Ucraina, risolto a proprio favore per 65 centesimi. I tedeschi, presi a schiaffi, sono clamorosamente quinti. Meno male che qualche gara prima, in questa specialità, ci avevano pensato le donne a far suonare il Deutschlandlied respingendo il ritorno dell’Olanda.

Il 4- PL della Svizzera
Il 4- PL della Svizzera

I tedeschi, comunque, realizzano il tris. La nuova coppia Hacker-Krueger vince nel deserto del doppio. Assenti tanti big. Gli avversari migliori? I francesi Boucheron e Androdias. Francia-star tra i Pesi Leggeri. I soliti Azou e Delayre castigano le impacciate Gran Bretagna (Fletcher, Chambers)  e Norvegia (Brun, Strandli). Nel 4 senza ecco l’argento, alle spalle di una monumentale Svizzera. Ben impressionano, in questo caso, Schuerch, Gyr (congratulazioni al semi-italiano Mario), Tramer e Niepmann. Ecco la miglior prestazione europea! La Polonia è profeta in patria nel doppio femminile con Fularczyk e Madaj.

Servirebbe l’urlo di Munch per il singolo maschile e per i cinque secondi sul groppone del ceco Synek, praticamente travolto dal ciclone Martin (Croazia). A difender l’onore della sua Repubblica nel singolo un’ottima Knapkova, brava a rimontare la svizzera Gmelin.

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