Para-Rowing a Gavirate. Roberto, illuminaci tu!

canottaggiomania_BofE’, a giudizio di molti, uno dei più competenti e profondi conoscitori dello sport paralimpico. E’ un amico, è giornalista, è varesino, è sampdoriano… Premio Giovanni Mercanti 2009 per la sua attenzione al Para-Rowing, un tempo Adaptive Rowing, Roberto Bof scrive per CanottaggioMania riflettendo ad alta voce l’ultimo week end a Gavirate. 

“La Canottieri Gavirate ha messo in archivio un’ edizione super del suo meeting internazionale di pararowing che, oltre all’Italia, ha portato in provincia di Varese 23 squadre di 5 continenti con un totale di 180 atleti. Dalla mattinata dell’inaugurazione di giovedì all’ultima premiazione di domenica pomeriggio quello che più ha colpito i protagonisti ma anche il pubblico dell’infinita serie di gare è stato il rispetto. C’erano atleti titolati insieme a giovani che per la prima volta si trovavano chi più chi meno dall’altra parte del mondo e per la prima volta in gara.

canottaggiomania_SudafricaTecnici come l’italianissimo CT del Sudafrica Marco Galeone che oltre a seguire i propri atleti si prestavano a montare o sistemare le imbarcazioni di altri. Decine di volontari impegnati in ogni mansione utile a limare mancanze o problemi dell’ultima ora. In mezzo al giovedì, al sabato e alla domenica tropicali è capitato un venerdì invernale spazzato da vento e acqua. Un insieme di persone e situazioni che poteva rappresentare più di un problema e invece niente o meglio, tanta roba da vedere e apprezzare.

Guardando in casa nostra la novità che dovrebbe essere normalità ma non lo è mai abbastanza è stata la risposta alla Canottieri Gavirate  da parte del Comune, dei commercianti del centro storico e non ultima quella della sede dell’Istituto dello Sport Australiano operativa da cinque anni a pochi passi dalla sede della società rossoblù del presidente Pomati. Una squadra che ha funzionato e quindi da confermare per il futuro che vede sempre più vicina la decisione della FISA di fare di Gavirate e della sua Canottieri un punto di riferimento mondiale del Pararowing.

Lo meriterebbe Paola Grizzetti e con lei un territorio che ogni anno viene scelto per competenze e condizioni ideali dalle squadre nazionali di ogni parte del mondo, per raduni e stage portatori sani di scambi di informazioni ed esperienze che al di là di corsi e convegni arricchiscono tecnici e atleti. Condizioni apprezzate anche da una folaga che pochi giorni prima del meeting ha pensato bene di costruire il suo nido sul pontile principale davanti alla Canottieri dove sistemare quattro uova da covare con orgoglio ma soprattutto da difendere come solo una futura mamma sa fare. Chissà cos’ha avrà pensato per l’improvviso sovraffollamento? Sta di fatto che nemmeno per un momento ha lasciato il suo nido. Agitandosi, ma nemmeno tanto, solo quando un atleta olandese incurante delle urla provenienti dalla riva ha visto bene di centrare il pontile a discreta velocità.

La quattro giorni di Gavirate è stata questa e ovviamente molto altro. Rio de Janeiro, sede delle Paralipiadi 2016 è già dietro l’angolo e da quel che si è visto la lezione di Londra 2012 l’hanno capita in molti. Al contrario, chi oggi anziché programmare perde tempo nel rappezzare contando le medaglie, domani potrebbe trovarsi da solo sul pontile, senza neanche un nido da difendere”.     

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