Coppia Senior da otto

canottaggiomania_coppiaDopo le due annuali tappe della Trio2016, dopo il Memorial d’Aloja, possiamo affermarlo. Il salto di qualità del 4 di coppia, barca dal rendimento abbastanza deludente nel primo biennio lamuriano, è la novità più significativa. Quel che più soddisfa è che, attualmente, non sono solo 4 gli uomini ad aver espresso un buon rendimento nell’arco di tutte queste gare. Sono 5: ai presunti titolari, quindi a Simone Venier, Paolo Perino, Mario Paonessa e Luca Rambaldi, si aggiunge il pienamente ritrovato Luca Agamennoni, particolarmente brillante in quest’ultimo fine settimana. Uomini di esperienza, già medagliati una (Venier) o due (Agamennoni) alle Olimpiadi. Un giovanissimo: il 21enne Rambaldi. Due ragazzi polivalenti, utili in passato anche per la punta, come Perino e Paonessa. Qualità e concorrenza assieme: il massimo per puntare, con il giusto ottimismo, a uno dei primi 8 posti ad Aiguebelette in vista delle Olimpiadi di Rio dei Janeiro. 
Procede a corrente alternata il doppio di Francesco Fossi e Romano Battisti. All’ultima Trio, prima vengono sconfitti da Agamennoni-Cardaioli, per due secondi e tre decimi, e poi rimontano solo uno dei sei secondi di handicap ai leggeri Ruta e Micheletti. E’ vero, un anno fa in questa regata non mollarono mai l’osso (Cagna-Cardaioli e Raineri-Stefanini lontani 3 secondi) e nel 2015 dobbiamo metter in conto anche gli 8 secondi pro Lituania al Memorial d’Aloja. La loro storia, però, insegna che il Canottaggio è fatto di attese e di momenti. Alzi la mano chi avrebbe scommesso sull’argento dopo le disgrazie precedenti Amsterdam? Per Fossi e Battisti, in assenza pure dell’obiettivo europeo, conterà solo il Mondiale. Passando per la Coppa del Mondo, da Varese prima e Lucerna, i nostri Top Players si troveranno, in avvicinamento  al momento cruciale (semifinale e finale Mondiale) della stagione, impegnati nella cura di ogni singolo difetto. Non sono vecchi, ma certamente sono volpi. Il dettaglio prima di tutto, perché nel doppio le medaglie si vincono per centesimi. Chiedere ad Australia e Lituania, please…

In 10 meglio di lui in Olanda. Tra quattro mesi, invece, dovranno esser al massimo 8.  Difficile, difficilissimo ma qualcuno, nei suoi primi anni di carriera, gli ha mai forse regalato qualcosa concesso qualche sconto sui sacrifici da fare per arrivare nella sua attuale posizione, ossia a esser il miglior singolista d’Italia? No, decisamente no, e invece un atleta di tali qualità, non è solo un canottiere (non professionista) ma è anche uno studente (di Medicina!),  così va incentivato e sostenuto. Quando ieri mattina ho visto postare sul suo profilo Facebook qualche pagina del libro del suo prossimo esame  ho avuto prova, l’ennesima, di una grande perseveranza nell’inseguire tutti i suoi obiettivi.   In molti invidieranno la testa di Francesco Cardaioli, anzi la sua capacità di usare cuore e ragione. Detto dei successi, più agevoli a inizio maggio che a fine marzo, nella Trio, credo che il Memorial d’Aloja e il confronto con colossi del calibro, per esempio, del cubano Fournier Rodriguez gli siano serviti a capire a che punto è e quanto ancora può crescere.

Bene, il livello attuale della Coppia è piuttosto soddisfacente. Onore e merito anche ai coach, in testa Franco Cattaneo ed anche il DT Giuseppe La Mura che nel lotto delle 9-11 barche che punta a qualificare per Rio de Janeiro in questo settore potrebbe fare l’en plein.

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