Il campo di regata del pregiudizio?

canottaggiomania_parcheggioIl Consiglio Direttivo dello Speranza Pra’, società organizzatrice degli appuntamenti remieri nella mia città (il 16 e 17 maggio ci sarà il Meeting Nazionale Allievi e Cadetti), chiede chiarimenti alla Federazione Italiana Canottaggio.  Si parte dall’ultima regata interregionale, annullata per il forte vento, del 19 aprile, per poi parlare delle richieste “molte volte insensate e solo pretestuose” ricevute negli ultimi anni. “Due pesi e due misure” secondo i dirigenti genovesi che si sentono costantemente “sotto esame e critica a prescindere”. Diamo volentieri spazio a questa lettera, scritta da appassionati volontari da anni al servizio del nostro Sport, auspicando costituisca un passo per rinsaldare i rapporti tra l’organo centrale romano ed il sodalizio biancoverde. 

Gentilissimi Signori,

in relazione al vivace scambio di battute avvenuto fra l’arbitro Manola Marinai e il presidente del GS Speranza Oscar Capocci domenica 19 Aprile, circa il fatto che agli arbitri non è stato permesso il posteggio nel parcheggio riservato ai carrelli, ma in quello adiacente, e viste le lamentale che l’arbitro ha espresso a diversi componenti del Comitato Ligure della Federazione, il GS Speranza dichiara quanto segue, auspicando di fare una volta per tutte chiarezza sull’accaduto e non solo.

Il parcheggio riservato agli arbitri, come si può evincere dalla foto in allegato, dista (misura fatta con google map) mediamente 43 metri dall’ingresso del Centro Remiero. Riteniamo quindi totalmente faziosa e priva di alcun fondamento la lamentela e la successiva polemica.

Rimarchiamo come costantemente tutte le volte che si disputa una regata sul bacino remiero di Genova Pra’ ci sia una forte componente pregiudiziale sia sul luogo che sull’organizzazione. Negli ultimi dieci anni, infatti, sono sempre state mosse richieste, molte volte insensate e solo pretestuose.

Non staremo qui a ricordare quando ci fu imposto di collocare delle boe all’arrivo per delimitare la zona di inversione della marcia dopo il traguardo, ad una distanza che in altri posti, come ad esempio a Candia, significherebbe porre le stesse quasi sulla strada statale; non staremo a ricordare quando ci fu chiesto di proteggere i pali della ferrovia nel tratto in uscita/entrata al Centro Remiero, quando a Sabaudia c’è addirittura un viadotto poco oltre l’arrivo; non staremo a ricordare le lamentele sul pranzo al sacco (fra le altre cose non di competenza di chi organizza) che sono sempre state mosse (abbiamo sempre cambiato fornitore ma non è mai andato bene nessuno). Potremmo andare avanti ancora per molto scavando nella nostra memoria.

Non capiamo e siamo sconcertati, appunto, nel vedere applicati costantemente due pesi e due misure, questo anche in tempi in cui il campo era in perfetta efficienza.

Questo sicuramente non rende sufficientemente sereni e disponibili coloro che organizzano le regate che si sentono costantemente messi sotto esame e critica a prescindere.

Non capiamo questo accanimento verso le manifestazioni liguri. Forse la creazione del campo a Pra’ ha rotto qualche fragile equilibrio, forse, visti anche gli ultimi avvenimenti, la Liguria dà fastidio? Non lo sappiamo.

Concludiamo non capendo come la  Federazione, da una parte abbia deciso di elevare il Centro di Pra’ a Centro Federale Periferico (primo esperimento a livello nazionale), e dall’altra continui a ritenerlo inadatto per tutto …. questa volta addirittura per il parcheggio.

Il Consiglio Direttivo del GS Speranza

 

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