Gian Piero rema anche verso il Bancarella Sport alla Carriera

canottaggiomania_Galeazzi_azzurri_Atene2004
Giampiero Galeazzi con 6 dei nostri 10 medagliati azzurri ad Atene 2004

Nasce all’ombra della Torre di Dante Alighieri nel 1953, a Mulazzo, trasferendosi poi a Pontremoli. Viene ben presto introdotta la categoria Sport tanto che nel 2015 verrà incoronato, in quest’ambito, il 51° vincitore. Stiamo parlando del Premio Bancarella, straordinario riconoscimento letterario andato a personaggi del calibro di Ernest Hemingway (1953), Indro Montanelli (1967), Oriana Fallaci (1970) Enzo Biagi (1971 e 1987) e Umberto Eco (1989). E in ambito sportivo, Perché ne parliamo? E’ di questi giorni la notizia che il Premio Bancarella Sport alla Carriera andrà a Gian Piero Galeazzi, quindi al giornalista a cui il Canottaggio italiano deve molto se non tutto in termini di conoscenza nell’immaginario collettivo.
Le sue telecronache RAI vivranno per sempre nella memoria di chi ama questo sport. Un cocktail di competenza e passione per il Canottaggio, conosciuto grazie al papà-allenatore Rino. Grazie ai suoi consigli, vincerà titoli italiani nel singolo e nel doppio con la Canottieri Roma oltre a vestire la maglia azzurra. Canottiere ai remi ed al microfono, da qualche tempo anche apprezzato scrittore. Negli ultimi due anni, infatti, Galeazzi ha portato a termine due fatiche letterarie. La prima, “E andiamo a vincere”, è una sorta di testamento, un atto d’amore unico e inimitabile per la famiglia delle Società remiere. In 182 pagine, vediamo intrecciare la vita professionale del collega romano con quella agonistica dei fratelli Abbagnale, di Giuseppe La Mura e Peppiniello De Capua. E’ il periodo d’oro della FIC, raccontato all’interno di un libro che certamente avrebbe meritato maggior considerazione da parte della nostra Federazione. Invece poco o nulla, salvo uno scarno avviso (clicca qui) pubblicato addirittura sette mesi dopo l’uscita del volume, è stato fatto per promuoverlo con iniziative ad hoc. Chissà a quali critiche pensava di andare incontro propagandando un libro sulla storia del Canottaggio… Mah.

“Il Magnifico Miglio” è, invece, il viaggio immaginario compiuto in barca assieme a Enrico Tonali per raccontare un Tevere sportivamente parlando ricco di storia, numeri e risorse.

Il Bancarella Sport andrà a Galeazzi a coronamento di una carriera scintillante dove all’esperienza televisiva degli anni rampanti si coniuga quella della narrativa nelle stagioni mature. CanottaggioMania, a nome dei lettori di questo blog, si complimenta con questo cavallo di razza del giornalismo, faro luminoso del Canottaggio nel buio dell’opinione pubblica.

Annunci

Rispondi

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

w

Connessione a %s...