James Thompson: “Ho imparato più dalle sconfitte che dalle vittorie”

canottaggiomania_thompsonDalla prima medaglia iridata Junior (Schinias 2003) allo storico successo olimpico di Londra 2012 nel quattro senza Pesi Leggeri. Una storia di successi destinata a proseguire nel doppio Pesi Leggeri, con la vittoria ad Amsterdam 2014 assieme al compagno Smith. Battiamo le mani al sudafricano James Thompson, sconfitto nella seconda giornata (ma vincitore nella prima) dai nostri Pietro Ruta e Andrea Micheletti. 

Il Sudafrica al Memorial d'Aloja 2012
Il Sudafrica al Memorial d’Aloja 2012

E’ l’atleta del mese di Aprile secondo la FISA.  “Ho imparato di più dalle sconfitte che dalle vittorie e, inoltre, che è meno tempo trascorriamo in Europa meglio è per noi preferendo allenarci sotto il sole dell’Africa”. Da John Gearing (Junior) a Roger Barrow (doppio PL), passando per Paul Jackson (quattro senza PL. Ecco le sue guide tecniche, attraverso cui matura le necessarie qualità di leadership ed esperienza. Londra 2012.  “Abbiamo costruito quella medaglia d’oro nel giro di pochi anni. Eravamo tutti giovani e senza grandi risultati alle spalle. Direi che questo ha giocato a nostro favore, ci siamo allenati lontani dalle luci della ribalta con il supporto di un team di professionisti davvero eccezionale. Aggiungo che Jackson ha lavorato molto bene sui nostri punti di forza e anche sul miglioramento di quelli deboli”. La conseguenza. “Grazie alle Olimpiadi, grazie a quell’oro, ora nel mio Paese è uno sport maggiormente conosciuto. La gente sta iniziando ad apprezzarlo e noi Atleti, come abbiamo dimostrato anche ad Amsterdam, facciamo di tutto per fare in modo che il coronamento dei nostri obiettivi avvicini sempre più giovani al Canottaggio”.

Il suo modello? Il danese Ebbesen. La sua passione? La mountain bike.  Thompson parla degli avversari europei nel doppio Pesi Leggeri. “Impressionante il francese Azou, sotto i 6 minuti al remoergometro. Da ammirare anche i tedeschi: avrei voluto disputare anche io una finale olimpica alla loro età…”.

James Thompson si sente come un leone. “All’apparenza calmo, ma aggressivo e veloce quando si apre la caccia”. Il futuro senza remi? “Mi piacerebbe essere coinvolto nello sviluppo di giovani atleti. Per quanto riguarda il lavoro, troverò qualcosa dove gettare la mia energia infinita”

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