Inchino Sudafrica a Pietro e Andrea mentre Giorgio e Guido… Senior tra indisposizioni e assalti. Donne in ritardo.

canottaggiomania_daloja_RutaMichelettiLa riduzione della quantità (da 30 a 25), al Memorial d’Aloja, non ha ripercussioni sulla qualità delle regate di Piediluco. Con calma, domani, avvieremo il processo di analisi in vista dei prossimi appuntamenti internazionali e oggi, come per tradizione, ci concentriamo sul racconto di una giornata a tratti davvero emozionante. 
Si parte dalla gemma, al momento, più brillante. Dal doppio Pesi Leggeri maschile. Pietro Ruta e Andrea Micheletti condannano i campioni mondiali Thompson e Smith alla sconfitta. Duemila metri tiratissimi, è interessante osservare che è proprio nell’ultimo tratto del percorso a uscir fuori la cattiveria agonistica (quella malizia che a volte nel 2013 e nel 2014 è mancata… sarà l’ingrediente aggiunto nel 2015?) della barca azzurra con una palata davvero travolgente. I 14 centesimi di differenza al traguardo, tra Italia e Sudafrica, valgono molto nell’ottica del morale di questi due ragazzi che ora proseguiranno, con la loro consuetudine di silenziose formiche ultraoperaie, la preparazione verso la prossima Trio2016 e, soprattutto, verso le tappe di Coppa del Mondo. Restando nel settore Pesi Leggeri, è standing ovation per Giorgio Tuccinardi e Guido Gravina. Ragazzi fuori dal Gruppo Olimpico, allenatisi per conto loro in autunno ed inverno, arrivano pronti al primo appuntamento internazionale della stagione. Belli a vedersi, allo stesso tempo martellanti  leggiadri: ieri con Stefano Oppo e Paolo Di Girolamo, oggi con Armando Dell’Aquila e Alin Zaharia. Oggi Russia staccata di 5 secondi, terzi a meno di un’incollatura (3 centesimi) la formazione La Padula-Di Girolamo-Oppo-Goretti. Da segnalare l’assenza di Andrea Caianiello, ieri alle prese con una contrattura muscolare che ne ha compromesso il rendimento in finale.

Tra i Senior le non perfette condizioni di Francesco Cardaioli si riflettono nella mancata qualificazione alla finale e la febbre alta di Francesco Fossi nell’iscrizione di Romano Battisti nella finale del singolo. Di gran lunga migliore questa prestazione, al cospetto di Fournier-Rodriguez (ancora primo), rispetto a quelle fornite in questa specialità alla Trio2016. Romano si sarà anche divertito oggi, noi con lui nel vederlo dare filo da torcere al cubano. Grecia (Tziallas, Angelopoulos) e Italia appaiate per tutto il percorso nel due senza, alla fine tre centesimi costano il successo a Matteo Castaldo e Marco Di Costanzo. Poco male, perché nel complesso i Matador si dimostrano costanti nell’impegno e nella condizione. A differenza, per esempio, del Sudafrica, ieri primo d’un soffio sugli azzurri e oggi solo quarto dietro l’altra coppia greca.

Vincono ancora 4 senza e 4 di coppia. Non recupera Giuseppe Vicino, ma Domenico Montrone lo sostituisce in maniera impeccabile, al fianco di Vincenzo Abbagnale, Giovanni Abagnale e Matteo Lodo. Oltre a confermare l’abbonamento ai 10 secondi alla Spagna, gli azzurri piegano anche la Svizzera senza nulla patire.  Niente gara neppure per Mario Paonessa nel 4 di coppia, ma Luca Agamennoni non lo fa rimpiangere assieme a Simone Venier, Paolo Perino e Luca Rambaldi. Gara ad alta intensità per 1500 metri, nel finale la stanchezza favorisce il ritorno di Lituania e Svizzera, staccate di poco più di un secondo. Più ampia, dai 4 secondi di ieri ai 6 di oggi, l’affermazione dei ragazzi del Progetto Otto (Ferrarese, Martini, Raineri, Infimo, Liuzzi, Frattini, Parlato, Mansutti, tim. D’Aniello)  sull’Ammiraglia Under 23 (Maestrale, Giulivo, Gaetani, Pagani, Mondelli, Dini, Biolcati, Muccini, tim. Crippa),

Non il Sudafrica, ma la Svizzera a vincere il doppio Pesi Leggeri. Valentina Rodini e Giulia Pollini lottano tenacemente per tutti i duemila metri cedendo per soltanto venti centesimi. Una Sara Magnaghi febbricitante raggiunge il terzo gradino del podio dopo aver gareggiato alla pari con le atlete di Zimbabwe e Svizzera per 1500 metri. Oltre alla Lituania, oggi anche Grecia e Sudafrica battono il doppio di Sara Bertolasi e Laura Schiavone. E’ ancora quello della Canottieri Gavirate, formato da Ilaria Broggini e Veronica Calabrese, il miglior due senza azzurro. Oggi le lombarde sono terze, dopo aver a lungo tenuto la seconda posizione prima del sorpasso spagnolo, dietro l’Irlanda ma davanti a Gaia Palma e Beatrice Arcangiolini, impiegata al posto di una febbricitante Alessandra Patelli.

Nelle specialità non olimpiche Lorenzo Gerosa e Matteo Pinca non ripetono il bel successo di ieri arrendendosi alla Russia per soli 85 centesimi. Nel singolo Pesi Leggeri lo svizzero Schmid nega la seconda vittoria a Marcello Miani mentre  Bianca Laura Pelloni conquista il bronzo. 

Tra gli Junior oggi vincono sono Giacomo Gentili ed Emanuele Fiume nel doppio. Per il resto doppiette Cile e Grecia, insieme all’affermazione del Messico nel singolo maschile.

Foto Artegiani

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