Pesi Leggeri da sei e mezzo

canottaggiomania_ruta_goretti_michelettiArrivo tardi a scrivere stasera, perché “uno di loro”, in una breve chiacchierata sul far del tramonto, mi scrive. “Corri, Marco, corri che poi analizzi meglio…”.  Il mio interrogativo? “Scrivo o corro prima di cena?” Così corro, tra le 20:30 e le 21 (e qualcosina…), due esercizi nella palestra del CUS  e, dopo una frugale cena, ecco a parlare di “tutti loro”. I Pesi Leggeri. 
Il Bruce Springsteen, pardon il Boss, della Coppia è sempre Pietro Ruta. Primo, primissimo. Sia nel 2014 sia nel 2015 sia nel singolo sia nel doppio.  Lo avvicinano solo Marcello Miani il venerdì e Francesco Pegoraro la domenica,  con il torinese a un solo secondo. Funziona anche il doppio con Andrea Micheletti: sei secondi il venerdì a Miani-Luini, praticamente razione doppia (oltre undici) la domenica e buon confronto con i Senior, vincitori di stretta misura Fossi-Battisti (1”80) e Venier-Paonessa (16 centesimi). Nel 2014 Peppo e Andrea relegano a sei secondi Marcello, una volta in coppia con Barbaro e una volta con Pegoraro. Ma occhio al trentunenne di San Pietro in Vincoli, occhio all’uomo dalle mille risorse che ci abitua al raggiungimento della forma ottimale gradualmente. Anche la vecchia volpe Luini, abbastanza in ombra nella prima Trio2016, chiaramente non getta la spugna prima del tempo… Solo il primo round?

Martino Goretti e Andrea Caianiello, eccoli i nuovi (o vecchi…) padroni della punta leggera. Vecchi, perché queste loro prestazioni ci richiamano il 2010, l’anno in cui prendeva forma il 4 senza vicecampione mondiale. Da Elia ad Andrea: cambia partner Martino, non il risultato. Sempre vincente, anzi vincenti considerando anche il ritorno tra i leggeri di Caianiello, negli scontri in 2 e 4 senza. In quest’ultimo caso, assieme a Livio La Padula e Alin Zaharia. Attenzione, però, al 2 senza dove a piazzarsi al secondo posto sono sempre i giovani Stefano Oppo e Paolo Di Girolamo. Venerdì a tre secondi e sei decimi, domenica addirittura a otto. Livio e Alin, in questa specialità, conquistano un terzo e anche un quarto, dietro Tuccinardi-Gravina, posto. Possibili, quindi, nuovi ingressi nella rosa di punta…

Perché sei e mezzo, quindi? Perché le buone carte del doppio restano tali mentre il quattro senza resta ancora, abbastanza, un’incognita. Convinceteci, già dal Memorial d’Aloja, che la strada è quella giusta…

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2 pensieri riguardo “Pesi Leggeri da sei e mezzo”

  1. “Ci saremmo volentieri confrontati”? Fai anche tu parte dell’8 federale? Non lo sapevo! Complimenti! Anch’io ho giocato ai Mondiali di calcio in Brasile, non lo sapevi?

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