Senior più forti anche dell’handicap ma 4 di coppia e Progetto Otto da registrare

L'arrivo di Piediluco (foto Artegiani)
L’arrivo di Piediluco (foto Artegiani)

E’senz’altro appassionante il romanzo Trio2016, penso alla famelica lettura dei risultati di ieri sul far della sera, ma certamente il sabato mattina è da piedi nella bacinella e asciugamano nei capelli. Il pomeriggio è dedicato interamente al Meeting Nazionale. Si prepari la giusta attesa per una domenica da Leoni con tre-tirate-tre. Verrebbe quasi voglia di partire ancora una volta, in piena notte, per non mancare l’appuntamento dal vivo, sapendo già di dover rinunciare al Memorial d’Aloja grazie a Genoa-Cagliari (niente Canottaggio per seguire due squadre rossoblu, che contrappasso!), ma al momento le percentuali d’impresa non superano lo 0,…
Veniamo a noi e alle tre gare di oggi che ci offrono comunque spunti molto interessanti. Pare che i Senior stiano già facendo i Senior, nel senso che, in entrambe le sfide del quattro di coppia, uomini e donne “pesanti” battono i colleghi e le colleghe “leggere” recuperando l’handicap. Vero è che in campo maschile a vincere non è quello che, mano sul ferro, dovrebbe esser il 4 di coppia attualmente titolare. Già, perché la formazione titolare risulta esser quella in cui sommiamo il doppio vicecampione del mondo (Francesco Fossi e Romano Battisti), il nostro singolista Francesco Cardaioli e il rientrante veterano (ma sempre giovane di spirito) Luca Agamennoni. Si bevono i 9 secondi di handicap, rifilandone simpaticamente altri 4 alla “sommatoria” dei due doppi PL rivali: il quattro di coppia di Pietro Ruta, Andrea Micheletti, Elia Luini e Marcello Miani. L’handicap non viene invece recuperato dalla barca di Simone Venier, Mario Paonessa, Luca Rambaldi e Paolo Perino. O meglio vien colmato solo per metà (4 secondi e 8 decimi). Tutto questo, nonostante i primi veloci 500 metri e poi, però, sul passo Fossi&C li travolgono (8 secondi e mezzo all’arrivo). La chiusura, faticosa, permette anche agli Under 23 Federico Garibaldi, Jacopo Mancini, Stefano Morganti e Pietro Cattane di farsi sotto tanto che il loro distacco da Venier&C è di un secondo e sei decimi. Lavori in corso.

Donne. A vincere, con 12 secondi di vantaggio (ricucendo i 7 di “gap”), sono Sara Bertolasi, Sara Magnaghi, Laura Schiavone e Stefania Gobbi. Prova confortante. Poi ci sono tre barche PL: tra quella di Betta Sancassani, Giulia Pollini, Nicole Sala e Greta Masserano e quella di Valentina Rodini, Eleonora Trivella, Denise Zacco e Angelica Favaro, alla luce di quanto visto ieri nelle sfide in singolo e doppio, pensavo potesse esserci una differenza ben inferiore ai sei secondi decretati oggi dal campo. A livello Senior, facciamo sempre tanta fatica. Le giovani Elisa Bardelli, Sara Barderi, Ludovica Serafini ed Elenora Denich non riescono a colmare lo svantaggio di partenza (i 7 secondi di handicap) nemmeno alla terza barca PL: Chiara Gilli, Federica Pala, Bianca Pelloni e Federica Cesarini. E’ un punto di partenza per il canottaggio femminile e ne misureremo la crescita passo dopo passo. Una sola barca di punta, un solo otto oggi. I due senza più veloci ieri, quelli di Ale Patelli e Gaia Palma,  Ilaria Broggini e Veronica Calabrese, assieme a Bea Arcangiolini, Silvia Terrazzi, Elena Waiglein e Ludovica Lucidi.

Apriamo infine riflessione sull’otto maschile. Già, perché oggi era interessante vedere la sfida tra i ragazzi del Progetto Otto, coloro che hanno vissuto i raduni autunnali e invernali per metà assieme al Gruppo Olimpico e per metà a Roma con l’Ammiraglia sempre al centro della loro attenzione, e, appunto, i componenti del settore di Punta del Gruppo Olimpico. L’Eight Team è abbastanza rivoluzionato rispetto al primo via chiamato a ottobre. Ci sono sempre Emanuele Liuzzi, Fabio Infimo, Luca Parlato e Pierpaolo Frattini con al timone Enrico d’Aniello. Andrea Palmisano e Vincenzo Capelli (in allenamento ora in 2 senza con Nick Mornati) sono usciti per scelta personale. A loro sono subentrati Filippo Mondelli e Alessandro Mansutti. Oggi, in generale nell’intera prima tappa della Trio2016,  mancavano gli infortunati Simone Raineri e Matteo Stefanini, in barca quindi anche Cesare Gabbia e Simone Martini. Oggi, scusate la semplificazione ma è per farmi capire meglio, il Progetto Otto ha perso il confronto con il Gruppo Olimpico: sette secondi a favore di Matteo Castaldo, Marco Di Costanzo, Giuseppe Vicino, Matteo Lodo, Vincenzo Abbagnale, Giovanni Abagnale, Domenico Montrone e Simone Ferrarese (tim. Andrea Riva). Mansutti&C  non sono riusciti a recuperare interamente l’handicap a favore delle due Ammiraglie leggere. La più veloce? Quella di Piero Sfiligoi, Paolo Di Girolamo, Stefano Oppo, Livio La Padula, Alin Zaharia, Andrea Caianiello, Martino Goretti, Alberto Di Seyssel (tim. Luca Cilenta) per quasi due secondi su Luca De Maria, Armando Dell’Aquila, Lorenzo Tedesco, Leone Maria Barbaro, Francesco Schisano, Vincenzo Serpico, Guido Gravina, Giorgio Tuccinardi (tim. Gianluca Barattolo). 

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