E’ già Ruta killer? Magnaghi e Carda da vedersi col binocolo. Rodini guastafeste.

canottaggiomania_Ruta_PietroEccoci qua, colpevolmente solo all’ora di cena, per commentare questa prima giornata della Trio2016.  Fatemi, per cortesia, iniziare dal poliziotto Ruta.  Stasera andrà a dormire tranquillo, forte dei successi nel singolo e nel doppio Pesi Leggeri. Ha quell’aria tranquilla e silenziosa (almeno ti ricordo così, Peppo…), è vero, ma quanto è abile a nascondere l’istinto del killer che ammazza le gare nei momenti topici . Prendete la finale del singolo e i quattro secondi “stangati” al campione mondiale Marcello Miani. Sul passo,  il trentunenne della Forestale,  generalmente lontano dalla miglior forma in questo periodo della stagione, gliene rosicchia metà ma poi Peppo serra in maniera magistrale. I loro compagni arrancano un po’: Andrea Micheletti è quinto, battuto anche da Francesco Pegoraro e Federico Gherzi, Elia Luini nono e fuori dalla finale. Nel doppio PL, nel pomeriggio, Ruta e Micheletti si confermano i migliori staccando Luini e Miani di quasi 7 secondi. Così finisce il primo di molti round. 


Francesco Cardaioli 
è uno dei primi 12 singolisti del mondo dopo Amsterdam. Alla Trio2016 il padovano dimostra di esser sempre lepre con grande disperazione dei cacciatori. canottaggiomania_cardaioli_FrancescoIn primis Francesco Fossi, ai 1500 staccando di oltre 6 secondi poi diventati poco meno di 5 al traguardo. Tra i due vicecampioni del mondo, tra Fossi e un Romano Battisti un po’ giocherellone di questi tempi, si infilano anche Simone Venier e Paolo Perino.  A legger anche il doppio, vinto dai favoriti Francesco e Romano, c’è da chiedersi anche cosa accade negli ultimi 500 metri: Perino e Luca Rambaldi (secondi), Cardaioli e Luca Agamennoni (terzi) gli divorano oltre 5 secondi.  Ma via, stiamo oggi al “primum vincere, deinde filosofare”, mixiamo italiano e latino, senza farci troppe domande, in ragione del fatto che comunque un secondo e mezzo di vantaggio ha sempre il sapore di vittoria abbastanza comodo

Valentina Rodini, sai che sei proprio in gamba? Che forza questo scricciolo che mette a rischio la leadership di Betta Sancassani. Le piomba a 14 centesimi.  Betta assomiglia ancora una volta a un’altalena impazzita : sesta (500), quarta (1000), prima (1500) con due secondi e mezzo su Valentina e poi a un passo dalla sconfitta. Brava anche Denise Zacco, prima per metà gara e poi terza al traguardo. Chi di decimi ferisci, di decimi perisce. Così l’impertinente Rodini, assieme a una rigenerata Eleonora Trivella, va a metter le mani sul doppio: sette decimi sulla coppia Sancassani-Pollini, cui non basta un grande forcing (due secondi rimontati negli ultimi 500 metri).

canottaggiomania_Magnaghi_SaraChi fermerà Sara Magnaghi? Forse un plotono di ambientalisti, arrabbiati per il fastidio delle sue pale per le loro povere papere. Questo perché le rivali non riescon proprio a starle dietro. Sara Bertolasi, la più (si fa per dire) vicina, le arriva a nove secondi e mezzo. Non sarà il tempo sufficiente per smaltarsi un paio di unghie ma per darsi una robusta pettinata si… Allora la “vendetta”, Bertolasi e Laura Schiavone (terza), la consumano nemmeno troppo fredda in doppio: sei secondi e mezzo a Magnaghi e Stefania Gobbi. 

Avanti alla punta. Stavolta i Senior per primi. Matteo Castaldo e Marco Di Costanzo sentono il fiato sul collo di Abagnale-Abbagnale per oltre 1500 metri (70 centesimi). Questa coppia, Matteo e Marco, assieme da due anni, deve aver anche qualcosa di magico perché anche stavolta, nel momento in cui potrebbe consumarsi un sorpasso significativo, i due non mollano lo scettro ed anzi ben rintuzzano gli attacchi dei più giovani compagni. Un secondo e 4 secimi. Terzi Matteo Lodo e Peppe Vicino, a tre secondi. Per loro sarà festa nel 4 senza assieme a Gabbia e Montrone. E’ lotta, punta a punta, per mille metri con Castaldo-Di Costanzo-Abagnale-Mansutti (al posto di Vincenzo), poi Peppe chiama il via  ai 1200 e saluti a tutti, anche se il vantaggio viene poi ridotto in prossimità del traguardo.

Ritorniamo al 2010 nella punta leggera? Ebbene si, riecco Andrea Caianiello e Martino Goretti imperversare nel due e quattro senza. Due secondi e mezzo in 500 metri a Dell’Aquila-De Maria, i “più vicini” dopo la partenza. Poi, dai 1000 in avanti, Andrea e Martino possono contare su un ultra-rassicurante margine di 5 secondi. Si fanno sotto prima Tedesco-Di Seyssel (quarti), poi Tuccinardi-Gravina (terzi) e infine Oppo-Di Girolamo (secondi) che, complice anche un comprensibile rallentamento dei battistrada, arrivano a 3 secondi e 6 decimi. Con La Padula e Zaharia, Goretti e Caianiello vinceranno abbastanza nettamente anche il 4 senza.

Chiudiamo con la punta femminile. Qui le migliori sono nettamente le amiche Alessandra Patelli e Gaia Palma: prime in due senza, altrettanto brave in quattro senza con Ilaria Broggini e Veronica Calabrese. 

Foto Artegiani

 

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