Campania e Master leader nella crescita, ma la base…

canottaggiomania_MasterSaranno molti i partecipanti alla prima tappa della Trio2016, la regata “fortemente” valutativa (ci permettiamo di chiamarla così) in programma da venerdì a domenica prossimi a Piediluco. Sono 152, tra Gruppo Olimpico,  Gruppo di interesse nazionale (i famosi 75 sotto stretta osservazione?) Under 23 e riserve, gli atleti pronti a misurarsi nell’ambito dei sei “percorsi” voluti dalla Direzione Tecnica.
152 (8 timonieri). Tanti… Ma noi ci concentriamo su un altro, importantissimo, aspetto. Quanti sono, invece, gli atleti che ogni anno partecipano ad almeno un appuntamento del calendario FIC? Almeno uno, sia esso locale o nazionale non importa… Ce lo siamo chiesti oggi ed a fornirci la risposta è un bravo statistico: Francesco Ferretto, presidente della Canottieri Argus 1910 e consigliere FIC Liguria.

Ci sembra utile fornire anche questi importanti dati al nostro Presidente, impegnato nel suo  Giro d’Italia in queste settimane tra Toscana, Piemonte, Puglia, Sicilia (anche se qui pare interessi solo Palermo…) e, nello scorso week end, Sardegna. I maliziosi lo chiamano un bell’anticipo, a spese federali, di campagna elettorale. Noi ci atteniamo alle indicazioni ufficiali di “tour”  per illustrare il Progetto Azzurro e recepire le problematiche delle Società.

All’Abbagnale versione Nibali ci rivolgiamo  in modo costruttivo per condividere questi numeri. Sono 5926 i canottieri impegnati in almeno una delle competizioni (regionali o nazionali) FIC nel 2014. Nel 2012 erano 5646. Due anni dopo,  quindi, assistiamo a una crescita di 280 unità. Seppur lieve (circa il 5%), è un dato positivo per noi. Il segno + è dovuto soprattutto ai Master, non all’attività giovanile. Ne contiamo 202 in più: da 1011 a 1213. Minimi, invece, gli incrementi nelle altre categorie: 30 in più (da 2078 a 2108 tra Allievi e Cadetti) tra i giovanili e 48 (da 2557 a 2605 dai Ragazzi in su) tra gli agonisti.

Qual è la Regione a crescere di più? In Campania, la Regione di Presidente e Vicepresidente (Davide Tizzano) federali, c’è il maggior aumento. Da 352 a 442 atleti con almeno una gara nel proprio curriculum stagionale. 90 in più. Per il resto, il Sud è in calo: significativo (79) in Puglia e marginale (6) in  Sicilia.  La Lombardia resta la regione leader ma, tra il 2012 (clicca qui) ed il 2014 (clicca qui), non vede aumentare il numero dei “gareggianti”. C’è una leggera diminuzione: da 1408 a 1394. Bene il Nord Est con Veneto  (+75) e Friuli Venezia Giulia (+60) Più 43 (da 680 a 723) anche nel Lazio, ma quel più 43  si riferisce praticamente solo ai Master (da 231 a 273).

Certo, se rapportiamo questi numeri alla Trio2016 c’è davvero da preoccuparsi. Sono in 144 gli atleti di interesse nazionale che si contendono le maglie azzurre Senior, Pesi Leggeri e Under 23. Di quei 5926 regatanti almeno 1 volta nel 2014, i Senior, Pesi Leggeri e Under 23 erano solo 1175. Quei 144 ne rappresentano, quindi, oltre il 12%…

Con l’attività del Remare a Scuola, siamo a 35.000 atleti tesserati comprendendo anche ParaRowing, Amatori e Allievi A. Mostriamoli, con orgoglio (ma nemmeno troppo…) al Coni ma tra di noi non nascondiamoci che questi numeri non costituiscono lo specchio reale della vita federale.  Infatti, riprendendo i famosi 5926, dobbiamo osservare che solo un atleta ogni quasi 6 partecipa all’attività del calendario FIC.

La base dei gareggianti, da cui trarre linfa per la Nazionale, è stretta, troppo stretta. Lo sappiamo da tempo ed è proprio per questo che l’attuale gruppo Dirigente deve destinare le giuste risorse alle opportune iniziative, di ampio respiro, necessarie a un vero e grande rilancio. Avrebbe dovuto farlo nei primi 2 anni del mandato, dato che ora l’attenzione sarà comprensibilmente focalizzata sulle Olimpiadi di Rio de Janeiro, ma non è mai troppo tardi per investire anche nel futuro.

Nel Progetto Azzurro l’attività di base occupa uno spazio veramente marginale ed anche nell’ultima riunione di Consiglio Federale più di un Consigliere ha richiamato il Presidente a concentrare maggiori risorse nell’attività giovanile, sacrificata da un bilancio votato quasi esclusivamente ad assecondare la preparazione delle squadre nazionali.

“Pensaci, Peppe, pensaci…”. Ci riallacciamo a un’opera di Pirandello, aggiungendo, dopo i puntini, “prima che a farlo sia qualcun altro”

Statistiche 2012

Statistiche 2014

Annunci

3 pensieri riguardo “Campania e Master leader nella crescita, ma la base…”

  1. giustamente un lettore mi fa notare che andrebbe specificato meglio cosa ritrae la tabella sotto. Si riferisce al numero complessivo di gare disputate dagli Atleti FIC mentre sopra, come più volte specificato nell’articolo, c’è la tabella con il numero di Atleti FIC che hanno disputato almeno una gara

  2. Una curiosità, visto che nel Veneto nessuno è mai venuto ad illustrare questo famoso “Progetto Azzurro”: è mai stato pubblicato oppure dobbiamo cercarlo in mezzo al programma elettorale del 2013?

  3. Bravo Marco, bell’ articolo. Senza scendere troppo in polemica, voglio far notare che gli studi statistici dovrebbero essere il pane quotidiano per una “qualsiasi” organizzazione a carattere nazionale. Senza quelli, nel 2015, ormai non si va più da nessuna parte.

Rispondi

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...