La carrozza e l’orsetto

Emma Twigg e Romano Battisti
Emma Twigg e Romano Battisti

Orta San Giulio è sempre una bella occasione per mettersi alla prova. Nel ricordo di un grande amico del Canottaggio, quale il Don Angelo Villa purtroppo scomparso ormai circa 11 anni fa, e grazie all’iper attività della Canottieri Lago d’Orta e del nostro campione azzurro Stefano Basalini. Si, perché tra studenti, Allievi e Cadetti e campioni non ci si annoia mai. Neppure se la formula è quella di una lunga (sei chilometri) regata e, quindi, molto difficile da seguire. 
La decima edizione va in archivio sotto il segno di Romano Battisti. ll finanziere di Priverno mi ricorda un po’ i simpatici orsetti dei cartoni animati che, con l’arrivo della primavera, aprono gli occhi, allargano le braccia per destarsi dal torpore e poi trovano la forza di alzarsi in piedi. Sono ancora lontanissimi dal pieno delle forze ma sanno farsi rispettare. Così Romano, dopo essersi preso un’amabile tiratina d’orecchie per le “garette” di Sabaudia, si merita una buona dose di complimenti per aver vinto, con pieno merito ed un bel vantaggio di 7 secondi, il Memorial Don Angelo. Abbozzi pure, questa volta, il tedesco Jost Schomann Fink, vincitore nel 2014 e affezionato partecipante alle regate italiane (vinse il Silver Skiff nel 2012). Non disprezzi, però, un argento in questo contesto dove tre avversari italiani molto competitivi, Francesco Pegoraro (Esperia), Francesco Rigon (Forestale) ed Elia Luini (Aniene), vanno a occupare il terzo, quarto e quinto posto.

Anno sabbatico, a livello di Nazionale, per Emma Twigg. Dopo otto stagioni passate a difendere l’orgoglio kiwi nel singolo femminile, coronate nella vittoria del Mondiale di Amsterdam, Emma resta fuori dalla squadra che punterà alle qualificazioni olimpiche di Aiguebelette. Niente partecipazione alle selezioni a fine febbraio, niente confronti con le avversarie in Patria e niente convocazioni per gli appuntamenti del calendario internazionale. In Nuova Zelanda non esiste la cultura del compromesso…  Toccherà, quindi, a Fiona Bourke, iridata nel doppio in Olanda, raccoglierne l’ingombrante eredità.

Così Emma ce la spupazziamo noi, visto che quest’anno è a Milano per un Master professionale in Bocconi. Il singolo della neo-tesserata della Canottieri Cernobbio viaggia come una carrozza tirata da cento cavalli. Anche nelle acque del lago d’Orta, nessuna rivale riesce a infastidirla, nemmeno la nostra Betta Sancassani (Fiamme Gialle) che è seconda a un minuto e mezzo (terza la monopolitana Fabiana Romito).  Prossimamente la vedremo anche a Piediluco? Anche da “non classificata”, non ci dispiacerebbe…

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