Solo stress, lacrime, fatica e sudore?

canottaggiomania_British_IndoorI campionati nazionali indoor? In Italia sono incompatibili con il programma d’allenamento degli azzurri Senior e Pesi Leggeri. Presenza praticamente azzerata in occasione del bell’evento curato nel Centro Commerciale Montedoro di Muggia dal Comitato Regionale e dalle Società del Friuli Venezia Giulia. Un po’ come se il padrone di casa (il COL) avesse  apparecchiato una splendida tovaglia, scelto il miglior vino, preparato deliziosi piatti trovandosi, però, un ospite, in questo caso la nostra FIC, che non si è curata di portare non dico la torta ma nemmeno un piccolo vassoio di paste per chiuder nel migliore dei modi il pranzo. Un discorso molto simile si potrebbe anche fare a proposito della Silver Skiff, colma di stranieri e povera di BIG Italiani. 

Altrove i campionati nazionali indoor hanno ben altro rilievo… Andiamo in Gran Bretagna per cogliere una sensibilità ben diversa verso questo tipo di manifestazione, come spesso accade celebrata da WorldRowing. Lasciamo perdere il fatto che i partecipanti erano oltre il triplo, 360 in Italia contro i 1300 inglesi, ma rimaniamo a bocca aperta nel legger della coda di oltre un’ora fatta da chi voleva farsi fare l’autografo da olimpionici e/o campioni mondiali.

Più volte, da queste colonne, abbiamo rivolto il nostro appello per favorire gli incontri tra i nostri giovanissimi Allievi e Cadetti ed i nostri Campioni durante il Festival dei Giovani o i Meeting Nazionali. Due ragioni: far sentire agli azzurri il sostegno e l’affetto della base e creare anche un sano spirito di emulazione.  Ma niente… Appello, nelle prime due stagioni del quadriennio, caduto purtroppo nel vuoto.

Al VeloPark di Lee Valley, al remoergometro, si sono presentati Mohamed Sbihi, iridato nel 4 senza e vincitore in 5’45”4, Will Satch, campione mondiale nell’otto e secondo in 5’48”2, Sam Townsend, bronzo nel quattro di coppia e terzo in 5’49”7. A seguire Matt Gotrel e Alex Gregory, tutti e due campioni mondiali (otto e quattro senza).  Una domenica spettacolare, con confronti serrati anche tra le donne, fortemente voluta da BritishRowing con l’obiettivo di creare anche uno straordinario momento di promozione dell’attività remiera sotto gli occhi di migliaia di persone.

Anche in Gran Bretagna, per raggiungere un grandissimo obiettivo, la strada da percorrere passa attraverso momenti di stress, fatica,  sudore e lacrime da versare in quantità industriale. Ma là il Canottaggio non è, come appare esser oggi in Italia, soltanto quello.

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3 pensieri riguardo “Solo stress, lacrime, fatica e sudore?”

  1. Caro Marco, hai pienamente ragione. Sono convito che i ragazzi della nostra nazionale sarebbero felici di condividere momenti di festa con i giovanissimi del nostro sport. Ricordo i sorrisi della Sancassani, di Battisti e Montrone al SilverSkiff 2013 quando venivano fermati dai ragazzi della Kinder per una foto e un autografo o quando hanno partecipato con Drysdale e altri campioni al lancio dei cappellini autografa ti prima della premiazione del Kinder. Speriamo che il tuo appello non cada nel vuoto

    1. :-(… ed essere condannato a restare sconosciuto. A meno di non chiamarti Abbagnale. SE fate caso questa settimana sul sito federale ci sono bel quattro pezzi dedicati alla saga Abbagnale. Benissimo, ma… e gli altri? Da un po’ di tempo a questa parte non se ne sente quasi più parlare. Solo se ti chiami Abbagnale (con due “b” sei degno dell’attenzione della comunicazione federale…) Presto il culto della persona, come nella Corea del Nord?

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