Danesin si ritira. “Non credo nel sistema e nel progetto FIC”

canottaggiomania_danesin_danieleIn un’intervista rilasciata oggi a La Provincia di Como, l’azzurro Daniele Danesin annuncia il proprio ritiro dalla Nazionale. A ventinove anni, quindi ancora potenzialmente molti anni di carriera davanti a sé. Un palmares, da peso leggero, di tutto rispetto. Cinque Mondiali (uno Under 23) vinti tra il 2005 e il 2008, l’Europeo e l’argento iridato nel 4 senza Pesi Leggeri nella stagione 2011, la partecipazione alle Olimpiadi di Londra 2012.  Da lunedì è agente forestale al nucleo operativo Cites di Ponte Chiasso. 
Il congedo avviene con parole durissime. Daniele punta il dito contro l’area tecnica e la dirigenza. “Non credo nel sistema e nel progetto che stanno portando avanti i vertici federali, sistemi antichi ormai superati, mentre sono sempre più migliorati dalle nazioni dominatrici in campo internazionale come Nuova Zelanda, Inghilterra e Danimarca. Atleti considerati meno di zero. Nessuna opinione viene presa in considerazione, quello che i vertici dicono è legge, non esiste confronto, che invece è importantissimo per la crescita”. 

Già su CanottaggioMania, durante i Mondiali di Amsterdam, il canottiere di Lezzeno aveva espresso tutto il suo disappunto verso l’operato della FIC rivolgendosi direttamente agli Atleti. “Sono loro che sudano, sono loro che faticano, sono loro che ogni giorno cercano di spingersi sempre più al limite, sono loro che non prendono il gettone giornaliero di presenza, sono loro che ci mettono la faccia, vincono insieme all’Italia e perdono da soli, ci sono passato io insieme ai miei compagni di barca, quindi ragazzi io sono con voi…Io al vostro posto mi ribellerei e chiederei le dimissioni istantanee ed irrevocabili di tutto lo staff tecnico“. 

Giorgio Bianchi, presidente del Comitato Regionale Lombardia, gli esprime pubblicamente sostegno. “Leggo stamattina la tua decisione di appendere i remi al chiodo e posso capire… Spero tu possa ancora vogare per i colori della Tua vera Società, perché tanti bei ricordi ho della tua fantastica cavalcata sulle onde di tanti campi di gara. Il ricordo migliore è la festa a Lezzeno dopo il Titolo Mondiale con arrivo su un camion tra ali di folla sincera. In bocca al lupo Daniele”.

Interpellato da La Provincia di Como, Franco Cattaneo, coordinatore delle squadre nazionali, pare tendergli comunque la mano. “Ci ha lasciato tutti dispiaciuti, perché è molto valido. Abbiamo cercato più volte di convincerlo a rimanere. Non è vero che non c’è dialogo. L’ho anche invitato a pranzo e ne abbiano parlato a lungo, ma purtroppo non è servito. Se dovesse cambiare idea, però, lo accoglieremmo a braccia aperte, anche perché in questo momento abbiamo bisogno di atleti di valore”.

Danesin certamente ci mancherà e con lui tutti i suoi tifosi pronti a seguirlo in capo al mondo per vederlo gareggiare a livello internazionale. Penso, per esempio, a certe trasferte notturne, a tutta velocità, del suo presidente Mario Prevedoni. Non aggiungiamo nulla alle parole di Daniele ma siamo della ferma convinzione che il suo malcontento non possa esser archiviato dalla Federazione come la famosa rondine non facente primavera.

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6 pensieri riguardo “Danesin si ritira. “Non credo nel sistema e nel progetto FIC””

  1. Grazie per questo articolo Marco.
    Sono sempre stato convinto che è meglio fare altre cose piuttosto che una in cui non credi.
    Il canottaggio è stato una parte fondamentale della mia vita e sicuramente continuerà ad esserlo, inizia una nuova vita per me, colgo l’occasione per ringraziare tutte le persone che mi hanno sempre supportato, in particolare modo il Gruppo Sportivo Forestale e la canottieri Lezzeno due famiglie per me.
    Vorrei fare un grosso in bocca al lupo a tutti gli atleti che inseguono il loro sogno, sia esso un’olimpiade, un mondiale, un campionato italiano, allenatevi divertendovi!! In bocca al lupo a tutti!!!!!

    Daniele Danesin

  2. molti, come me, sono d’accordo con te.. !!
    ps: non basta solo “input” occorre anche e soprattutto una buona dose di … “output”

    1. dispiace che siano sempre pochi quelli che si ritirano in buona pace, senza un apprezzamento per i vertici della Fic.
      sono storie che lasciano amarezza nelle persone.
      tutto cio’ dovrebbe far riflettere sotto molti aspetti.

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