Il futuro dell’Idroscalo? Forse un centro FIC-FICK

idroscaloAll’Idroscalo di Milano in molti siamo affezionati. Personalmente perché al suo verde e alla sua acqua corrisponde il primo ricordo di un felice Mondiale Assoluto. 2003. Nove anni dopo, nel 2012, i Campionati Italiani Assoluti e Juniores . Praticamente, dopo molti anni (2005), il  ritorno di una rassegna tricolore assoluta e del Canottaggio in grande stile, eccezion fatta per qualche Meeting Nazionale Allievi, Cadetti e Master e per i Campionati Universitari.

Nel 2013 niente, nel 2014 i CNU, nel 2015 ancora niente nonostante l’iniziale volontà del Consiglio Federale di riportarci gli Assoluti ma non concretizzatasi perché in quella data (4-5 luglio) erano già stati fissati, 5 anni prima, le Universiadi a  Gwangju. Idroscalo anche oggetto di una candidatura per ospitare la Coupe nel 2015, sotto Expo, ma poi non andata a buon fine a causa della precedente  manifestazione di interesse dell’Ungheria. Ci saranno comunque i Mondiali di Canoa preolimpici.

“Un’oasi di verde e di sport di 1,6 milioni di metri quadrati, un autentico palcoscenico mondiale per gli sport d’acqua, con il bacino artificiale individuato come seconda piattaforma strategica per ospitare gli eventi Expo”. Inizia così l’articolo de Il Giornale dello scorso 11 gennaio che qui sotto vi proponiamo. Alla Federazione l’Idroscalo interessa, nonostante i dubbi sul suo futuro dopo il passaggio dalla Provincia di Milano ai politici dell’Area Metropolitana. Lo dice, al giornalista Gianpiero Scevola, il nostro Presidente. “Eccome se ci interessa, l’Idroscalo è un fiore all’occhiello – afferma  Giuseppe Abbagnale -. Già esiste un presidio per gli atleti paralimpici, ma vorremmo davvero creare un Centro federale, in sintonia con la canoa, per rendere l’Idroscalo vivibile 12 mesi su 12. Purtroppo sono gli elevati costi a frenarci”. 

E il Coni Lombardia? “Ci giochiamo il futuro, perché l’Idroscalo è strategico e se non lo manteniamo al top non potremo mai avere la Lombardia protagonista in prospettiva delle Olimpiadi delocalizzate di Roma 2024” dice il presidente Marzorati, ancora speranzoso di ospitare, tra 10 anni,  qualche evento a cinque cerchi nella sua Regione.

Vedremo, intanto vi proponiamo la lettura dell’articolo in cui si parla, appunto, di una possibile sinergia FIC-FICK, con il “cappello”delle istituzioni,  per la gestione dell’Idroscalo.

L’articolo de Il Giornale

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3 pensieri riguardo “Il futuro dell’Idroscalo? Forse un centro FIC-FICK”

  1. Speriamo 🙂 Come hai giustamente detto tu, Marco, per un motivo o per l’ altro tutti noi canottieri italiani abbiamo dei ricordi legati all’ Idroscalo.
    Io per fortuna li ho belli 🙂

  2. La ripresa dell’Idroscalo dipende prima di tutto dai Club remieri presenti nel sito dopo si può parlare di evoluzione delle strutture.
    Vi siete domandati come mai non organizzano neanche una regata regionale?

  3. Devo dire che che l’ultimo evento internazionale organizzato all’idroscalo nel 2003 ha lasciato molto a desiderare sia come organizzazione che come presenza sugli spalti. Nonostante il grande impegno di alcuni singoli che non nomino per brevita, c’erano delle grosse lacune e sprechi che non sono passati inosservati dai membri FISA. Come pure il fatto che la maggioranza dei partecipanti sugli spalti fosse di origini non italiane, come mi e stato fatto notare da un membro della FISA.

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