Promesse Olimpiche: un’occasione persa

canottaggiomania_OlimpiadiLo scorso 27 ottobre, sul suo sito, il Coni ha annunciato la nascita  della cate-goria Promesse Olimpiche, “rivolta a quegli atleti che sono considerati dal CONI, di concerto con le Federazioni, di particolare interesse per il futuro”. Ragazzi e ragazze che, andando pari pari con il Power Point del programma “Destinazione Rio” (clicca qui), “non hanno ancora ottenuto i risultati previsti per accedere al Club Olimpico” (4 canottieri: Romano Battisti, Francesco Fossi, Pietro Ruta, Andrea Micheletti). Un’iniziativa riservata “a Senior in via di recupero, ma anche a Junior e Under 23”. 

Al termine della riunione di Pisa, il Consiglio Federale annuncia la sua scelta. Per le Promesse Olimpiche viene assegnato, dal Coni, un contributo complessivo di 40.000 euro. Metà andrà al doppio Pesi Leggeri di Laura Milani (Fiamme Gialle), Elisabetta Sancassani (Fiamme Gialle), l’altra metà equamente suddivisa tra Vincenzo Abbagnale (Marina Militare), Mario Paonessa (Fiamme Gialle), Matteo Lodo (Fiamme Gialle), Giuseppe Vicino (Fiamme Gialle), Marco di Costanzo (Fiamme Oro) e Matteo Castaldo (RYCC Savoia). 

Felice per il sostegno della FIC alle nostre ragazze, perché dal  Club Olimpico del Coni, dopo avervi fatto ingresso con il successo iridato di Chungju, ne sono uscite senza aver la possibilità di gareggiare ad armi pari in finale ad Amsterdam. Vento maledetto… Il criterio dei risultati della stagione 2014 premia poi i ragazzi sopra citati con un piccolo contributo in denaro che li stimolerà ancora a fare sempre meglio.  Però… Però per CanottaggioMania resta un’occasione persa per aiutare, invece, chi rema solo per passione e non per assolvere il proprio dovere di professionista dello sport.

Che dire, per esempio, dei sacrifici portati avanti sia da Sara Magnaghi sia da Francesco Cardaioli? La prima studia Psicologia alla Bicocca, il secondo Medicina e Chirurgia a Padova. Entrambi non appartengono ai gruppi sportivi statali, entrambi portano avanti la doppia attività di atleti d’alto livello e studenti con successo. Cito Sara ma potrei riferirmi anche ad altre giovani atlete, tutte universitarie anche loro, vista la scarsissima attenzione riservata dai militari per gli investimenti nel settore femminile.

Come detto anche ieri al Presidente durante una bella chiacchierata, in assenza di un regolamento specifico inviato dal Coni, il Consiglio Federale avrebbe dovuto sfruttare la situazione per venire incontro alle esigenze di chi mette a disposizione della causa olimpica le proprie generose energie  senza ottenere alcuna remunerazione per allenamenti o gare. Non l’ha fatto e così ora qualcuno potrà pensare che la Federazione reputi d’interesse soltanto la punta Senior. Peccato davvero.

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1 commento su “Promesse Olimpiche: un’occasione persa”

  1. Condivido pienamente la tua analisi: che senso ha dare dei soldi ha chi è pagato per allenarsi e nel contempo dimenticare chi riesce a farlo solo a fronte di grandi sacrifici?
    Come al solito piove sul bagnato…….

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