Riproviamoci! Sosteniamo ancora (e di più) Rossano

canottaggiomania_Galtarossa_Rossano_KellerConfesso di esserci rimasto piuttosto male, lo scorso anno, per il mancato inserimento, nel 2014, del nostro Rox all’interno della rosa dei finalisti della Thomas Keller Medal, il più grande riconoscimento mondiale per un Canottiere già toccato nel 1997 e nel 2006 ai tre fratelli Abbagnale (Giuseppe, Carmine e Agostino) e, prima ancora, a Francesco “Ciccio” Esposito”.

Il mio dispiacere non fu per la mancata assegnazione, chiaramente non si discute il valore della leggenda australiana Drew Ginn, ma perché il nome di Rossano Galtarossa aveva tutte le carte in regola per figurare almeno tra le 5 nomination. Una carriera stellare, un canottiere vincente ma soprattutto un uomo con qualità straordinarie. Forse, un anno fa, ci muovemmo un po’ tardi. Per questa ragione, con maggiore cocciutaggine, desidero riprovarci e risollecitare il movimento remiero a sommergere la FISA, da oggi al 16 febbraio 2015, con segnalazioni a favore del campione padovano.  Dedicate 5 minuti del vostro tempo, amici canottieri, e… datevi fare! Questa volta riusciamo a muoverci per tempo Come? Cliccando qui e compilando il form. 

Segnalate, segnalate, segnalate! E, naturalmente, condividete. Se Rossano non farà parte della rosa dei finalisti la riterrò una  sconfitta personale ma se supererà questo primo scoglio (poi toccherà a Dominik Keller, Matt Smith, John Boultbee, Thor Nilsen, Martin Cross e Tricia Smith scegliere il vincitore) sarà, invece, una vittoria del Canottaggio Italiano.

Nel Regolamento della Thomas Keller Medal, vengono presi in considerazione alcuni importanti fattori. Ripropongo qualche suggerimento (ma potete, naturalmente, indicare anche altre motivazioni), fornito già nel 2014, per sostenere Rossano Galtarossa. 

Successo a livello internazionale. Bastano quattro medaglie (un oro, un argento e due bronzi) ai Giochi Olimpici? Possiamo aggiungere, se volete, anche altri quattro titoli mondiali ed altre quattro medaglie iridate…

Tipo di carriera. Il primo podio, a 17 anni, nel 1989 a Szeged con l’argento nel singolo Junior. Una lunghissima carriera internazionale (ben 24 anni) vissuta da protagonista, inframmezzata da due pause: nel biennio 2005-2006, con il pronto ritorno ed il grande contributo offerto alla causa dell’argento del 4 di coppia a Pechino 2008, e nel 2009-2010, in occasione della qualificazione della stessa imbarcazione alle Olimpiadi di Londra 2012.

Sportività. Accetta il ruolo di Riserva a Londra 2012, a 40 anni, con grande senso di professionalità ed attaccamento alla maglia azzurra. Un esempio, riconosciuto successivamente dall’Assemblea di Pisa dove, con 133 voti, risulta essere il più votato dirigente del nuovo Consiglio Federale.

Aspetto da “leggenda”. Grande maturità evidenziata in occasione di tutte le grandi sfide della sua carriera. Rispetto per l’avversario, SEMPRE, ma paura, MAI. Un leader, dentro e fuori la barca. Un numero uno senza piedistallo. Ricordatevi il novembre 2010, con la sua Canottieri Padova uccisa dall’alluvione e dalla conseguente piena dell’alluvione. Invece che pensare a sé stesso ed alla ripresa dell’attività, ricordatevi Rossano al lavoro nel fango e tra i detriti per salvare il (poco) salvabile ed a resuscitare, insieme a un gruppo di appassionati sostenitori, la sua Società.

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