Remare e fare shopping? A Muggia si può!

canottaggiomania_IndoorRowing_MuggiaIl terreno della sfida è il teatro dei Campionati Indoor. In Gran Bretagna scelgono il velodromo delle Olimpiadi, in Italia un Centro Commerciale. Scusate, ma penso che questa volta siamo noi gli “innovatori” grazie a un Comitato Regionale, bravo a prendersi cura del partecipante ma anche e soprattutto a tenere in considerazione nuovi possibili utenti del mondo remiero. In Friuli Venezia Giulia si sfrutta il grande evento per fare promozione a tutti i livelli.

Assegnare i titoli di Campione d’Italia in un Centro Commerciale (il Montedoro, appunto) rappresenta una novità ben motivata a Maurizio Ustolin, addetto stampa regionale e presidente ANAC, dal giovane presidente Massimiliano d’Ambrosi“La scelta di una location particolare come un centro commerciale dimostra la volontà del nostro canottaggio di farsi conoscere dal grande pubblico”. 

“Ho accettato la proposta di d’Ambrosi perche credo negli sport meno diffusi che forgiano l’individuo non solo dal punto di vista fisico. Un altro motivo per cui mi son dichiarato subito disponibile a collaborare con la Federazione Canottaggio è perché a me piacciono le sfide, e mi piace vincerle. Gli eventi che ho organizzato sono stati spesso “copiati” in altri posti, segno che le idee erano buone” aggiunge, invece, Sergio Bavazzano, direttore del Montedoro Shopping Center. Elena Waiglein (azzurra e detentrice del record italiano under 16 indoor) e Simone Ferrarese (azzurro ed esempio di come il connubio tra studio e attività di alto livello sia possibile) sono gli azzeccati testimonial.

Grande attenzione alle convenzioni per Alberghi e per Pasti ma anche a supportare chi raggiungerà Muggia in treno oppure in aereo fornendogli pure utili indicazione per abbinare Sport e Turismo. Non solo Canottaggio, quindi. Ci saranno i giovani danzatori della Polisportiva Muggia ‘90 nella cerimonia d’apertura di sabato prossimo (ore 18) dove, alla presenza anche di Giuseppe Abbagnale, si esibiranno pure “Les Babettes”, un trio vocale tutto femminile che, assieme alla sua band, ripercorre il repertorio swing dagli anni ’30 agli anni ’50 del secolo scorso in uno show che si contraddistingue per ricercate armonie, eleganti costumi e ironiche coreografie. Da non dimenticare il buono spesa da Decathlon per chi realizzerà un nuovo record italiano.

Ora tocca alle Società ripagare Muggia ed il Comitato Regionale Friuli Venezia Giulia dei grandi sforzi profusi. L’auspicio, più volte richiamato dal COL,  è la partecipazione di 500 canottieri e, tra loro, speriamo di notare qualche volto noto della Nazionale.

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2 pensieri riguardo “Remare e fare shopping? A Muggia si può!”

  1. Il problema è che forse il COL ha dato più importanza al non canottaggio che al canottaggio. Io non c’ero ma mi hanno riferito che c’era un caldo assurdo, che gli spazi erano stretti, e che non si riusciva a respirare: non certo le condizioni ideali per un 2000 massimale.
    Una delle cose che mi ha lasciato quanto meno sorpreso è lo schermo con le barchette a destra rispetto ai remoergometri! Dovrebbe essere visibile agli atleti!
    E la consueta sedia per gli allenatori dietro al remoergometro? Se non c’era spazio neanche per quella era da meditare parecchio sulla fattibilità dell’evento.
    Purtroppo ci sono manifestazioni che per questioni logistiche necessitano di location con determinate caratteristiche, oltre ai campionati indoor, a mio parere una di queste è il festival dei giovani, che per ragioni di numeri, ormai sempre in aumento, ha bisogno di spazi enormi.

  2. A parte che non mi risulta sia scritto da nessuna parte che ci debba essere la sedia per l’allenatore dietro al remoergometro, io non starei tanto a discutere sulle condizioni , visto che erano comunque uguali per tutti, perchè manifestazioni del genere dovrebbero avere come unico obiettivo la promozione del nostro sport, e ben venga uscire dai soliti schemi classici.
    Io credo che in realtà i problemi per una manifestazione del genere siano diversi; primo di tutti che in realtà non è canottaggio!
    Per lo stesso motivo potremmo decidere di fare i campionati italiani di sollevamento pesi per i canottieri.
    A mio avviso il remoergometro dovrebbe essere solo un attrezzo che serve per testare lo sviluppo delle capacità e quindi del livello di allenamento, e un mezzo per allenarmi a secco solo quando non ho le possibilità di allenarmi in barca, stop!
    E se dipendesse da me vieterei l’uso del remoergometro agli allievi, perchè non ti permette di acquisire alcuna sensibilità del gesto tecnico, anzi, corri il rischio di perdere la percezione del movimento della barca.
    E se non si può andare in barca ci sono mille cose che si possono fare per allenare le capacità tecniche e condizionali di un ragazzino.
    Possiamo – potrei anche dire dobbiamo – usarlo come “promozione”, come avviene con il progetto “remare a scuola”, oppure con iniziative come quelle di Milano.
    Ma l’obiettivo vero deve essere finalizzato a fare promozione alle società, per dire i ragazzini che quell’attrezzo ti mostra sommariamente i movimenti che devi imparare a fare per andare in barca, e stare a contatto con la natura, non dentro una palestra a ripetere le stesse cose che fai con i videogiochi – rincorrere le altre barchette che vedi sul monitor – , però facendo fatica.

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