Premi ed emozioni in Assemblea. Da Malagò ai protagonisti della stagione 2014

canottaggiomania_Malago_AbbagnaleSi inizia da un Giovanni Malagò molto mattiniero a causa dei molteplici impegni di questo sabato di metà dicembre. Arriva molto presto in viale Tiziano il numero uno del Coni.  Solo pochi intimi hanno il piacere di applaudirlo quale nuovo socio onorario della FIC. Canottiere dentro: lo dimostrano le tante risorse investite nelle ultime stagioni (ora un po’ meno, ma la crisi…) dal suo Circolo Canottieri Aniene in direzione  del Canottaggio. Il progetto otto, avviato prima per Pechino 2008 e poi per Londra 2012. Di Malagò, con grande piacere, si ricordano le prime parole da leader dello sport italiano. “Mi sento vicino a sport come il Canottaggio ed il Rugby”. Noi, con lui, vogliamo sognare e quindi, caro socio onorario, investiamo ancor di più in uno sport di prospettiva olimpica come il nostro. Non valiamo il 28° posto nella classifica della percentuale di aumenti dei contributi 2015. 

Insieme a Malagò sono stati insigniti della benemerenza anche Gaetano Cuccurullo, Giuseppe Dalla Vecchia e Enzo Molteni. Sono stati acclamati anche i quattordici nuovi Soci Benemeriti che sono: Fabrizio Armeni, Paolo Benetti, Franco Bindi, Bruno Derossi, Mauro Giovanni De Santis, Augusto Franceschini, Giovanni Gabrovec, Gabriele Guccione Alù, Sergio Marrucci, Giuseppe Pirzio, Fulvio Rizzi Mascarello, Daniele Scaini, Andrea Tenca e Vinicio Tomasi.

Malagò fa festa con il movimento remiero e, soprattutto insieme a due suoi grandi sostenitori: il presidente Abbagnale e il vicepresidente Tizzano. Di gioia (Malagò) in gioia (Tizzano), troviamo l’assist per passare al riconoscimento al Giudice Arbitro dell’anno. Fu Giovanni David Vitiello, nel 1979 allenatore della Canottieri Napoli, a far salire in barca Davide per la prima volta. Lacrime sfiorate, questa volta, per Ugo Russo: ora in pensione, la sua è una vita divisa tra “Tutto il Calcio Minuto per Minuto” e il racconto di molte altre discipline sportive. Tra esse il Canottaggio, con il ricordo dei Mondiali di Lucerna 2001, Siviglia 2002 e Gifu 2005. “Prima del fatto e della sua cronaca, per Ugo ci sono uomini e personaggi” è il pensiero del collega Franco Morabito, già capo ufficio stampa FIC. Dalla radio alla carta stampata. Ecco Ferruccio Calegari, un grande passato come gregario della rosea e un presente dedicato alle colonne de Il Giorno. E’ il nostro decano, ci togliamo il cappello. “Se posso fare un’osservazione…”. Anche oggi, il buon Ferruccio ha bisogno di puntualizzare, traendo proprio spunto dalla presenza di Rossano Galtarossa in seconda fila. “Ho iniziato a scrivere proprio perché durante una manifestazione in Veneto, ero tesserato per la Canottieri Padova, mi lamentai con un giornale perché non ci aveva dedicato alcun spazio. Mi risposero che non avevano nessun esperto in materia e mi proposero, allora, di mandar loro alcuni articoli…”.

canottaggiomania_Fossi_premio“Il mio pensiero va soprattutto a tutti i ragazzi che ho avuto la fortuna di allenare”. Fa sfoggio di sintesi e la modestia un emozionato Spartaco Barbo (CC Saturnia) mentre Abbagnale e il consigliere FIC-vicepresidente ANAC Mimmo Perna gli consegnano il premio Azelio Mondini.  Sulla stessa falsariga l’allenatore dell’anno Alberto Tabacco. “Mi tremano le gambe a vedere i nomi dei miei predecessori nell’albo d’oro… Grazie alla Canottieri Moltrasio, una grande famiglia”. Ai soci dell’Armida, invece, fa riferimento il Dirigente dell’anno: Gianluigi Favero. D’ampio respiro, infine, la riflessione dell’Atleta dell’anno. “Tutto è importante nell’alto livello, ma la spinta maggiore deve arrivare dalle Società – afferma il finanziere Francesco Fossi Io sono venuto fuori grazie al grande impegno della Canottieri Firenze, poi finalizzato dalle Fiamme Gialle: se avremo la forza di unirci, piccole e grande Società, avremo quel valore aggiunto di cui altre nazioni non possono disporre”.

Premio “Coraggio e Altruismo” a Andrea Tenca e il Premio “Intraprendenza” alla SC Sanremo. Assegnate, infine, anche le Coppe di Classifica Nazionale alle Società e persone che le hanno conquistate: la Coppa Montù alla Canottieri Gavirate, il Trofeo d’Aloja alla Società Canottieri Varese, la Coppa Caccialanza al CUS Torino e la Coppa Master a Andrea Prina.

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