Così ho visto la Conferenza (seconda parte)

canottaggiomania_conferenza2Continuiamo a dar voce ai Tecnici presenti a Terni in occasione della Conferenza Allenatori. Interessa, credo non solo a noi ma anche all’area tecnica federale ed al settore Formazione, sapere la loro opinione per farci un’idea e capire come, in generale, sono state vissute queste due giornate di conoscenza e approfondimento. Dopo Ernesto Berretti (Can. Civitavecchia – Lazio) e Federico Peluffo (Can. Varese-Lombardia), pubblichiamo i resoconti firmati da Giulio Basso (Rowing Club Genovese-Liguria) e Alberto Boccuto (CUS Bari-Puglia). 

GIULIO BASSO

canottaggiomania_Basso_Giulio“Ancora una volta è stato molto interessante ascoltare persone così preparate sui vari argomenti. Le argomentazioni trattate sono importanti stimoli e fondamentali informazioni per noi giovani allenatori che dobbiamo farne tesoro e cercare di trasmetterle sui nostri atleti societari lavorando a testa bassa (sia noi che loro) in modo da far crescere il più possibile il movimento e formare qualche talento.
Di particolare interesse, a mio avviso, sono stati gli interventi di Rossano Galtarossa mai banale e ricco di spunti interessanti su come noi allenatori dovremmo comportarci con gli atleti  e di Antonio Colamonici sul percorso motorio del canottiere con riferimenti nazionali e internazionali utili a darci una visione globale buttando un occhio oltre confine. Precise inoltre le parole dei responsabili quali Cattaneo, Romagnoli e il DT che ci esortano a lavorare lavorare e lavorare. Come dico sempre in società, il canottaggio è un brutto sport per chi non vuole faticare e, come già detto precedentemente, vale per gli atleti ma anche per noi tecnici. Divertente, utile e ben composto il video promozionale per le scuole e le società”.

ALBERTO BOCCUTO
canottaggiomania_Boccuto_Alberto“A mio parere è stata una conferenza molto utile ed interessante.
Ho prestato molta attenzione all’approccio da tenere con i piccoli atleti che si avvicinano al canottaggio nei nostri club, perseguendo il giusto percorso per creare dei canottieri, dando al bambino o giovane la giusta dignità di atleta durante un metodo formativo ben mirato. Molto interessate l’intervento del nutrizionista Meleleo, mentre più complicato da seguire il relatore Pagani, a causa di una esposizione argomentale, certamente molto interessante, ma al contempo complessa. Mentre del dott. La Mura che dire….a mio parere è uno scienziato, un uomo che da solo, con il giusto metodo scientifico, è riuscito a scoprire la formula perfetta.
Molti hanno criticato i suoi “lucidi” poco tecnologici, ma comunque interessantissimi, ed il continuo insistere sulla tecnica di voga.
Guarda, ti dirò, dopo aver visto i video di atleti blasonati, che rappresentano la Nazionale, vogare in maniera poco perfetta e commettendo gravi errori tecnici, ti dico che a questo punto fa benissimo. Concludo, scrivendo una frase del Dottore, molto bella e cioè che “dovremmo creare degli atleti vogatori e non dei vogatori atleti”.
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