Grande Silver Skiff ma il meglio (2015) deve ancora venire…

canottaggiomania_Silver_Skiff_singolomaschilePiove? Fa freddo? Ma, veramente, chi se ne frega! La Silver Skiff, dopo il felice preambolo della Kinder, ci immerge, in pieno novembre, nella pregiata atmosfera del canottaggio internazionale. Alto livello, giovani interessanti, Master di tutte le età. Sono oltre 550 i partenti e metà di loro non parlano la nostra lingua. La Reale Società Canottieri Cerea, in testa Umberto Dentis (pres. Com. Org) ed il suo successore (al timone del 151enne circolo torinese) Renato Valpreda, smista tutte le richieste con cortesia, affabilità e competenza. 
Le istituzioni, dal presidente federale Giuseppe Abbagnale e quello piemontese Stefano Mossino agli assessori di Regione (Ferraris) e Comune (Gallo), rendono merito a un’organizzazione impeccabile sotto ogni punto di vista. Le autorità locali sanno bene che quest’evento, in previsione di Torino Capitale Europa dello Sport 2015, sarà un volano eccezionale di promozione della città con un flusso turistico notevole. Non è escluso che maggiori investimenti pubblici permettano di realizzare l’obiettivo di andare in terza cifra.

Il legame, destinato a esser duraturo, con Filippi, partner tecnico con Di-Bi, garantisce la promozione del marchio Silver Skiff, oltre naturalmente a un ampio parco imbarcazioni da destinare agli ospiti. In questa manifestazione, inoltre, investono soprattutto anche Caffè Vergnano, Kinder Sport e Iren.  Il lavoro del Dipartimento Informatica dell’Università di Torino è preciso e puntuale. Al taglio del traguardo, è possibile visualizzare online il risultato di ogni singolo atleta e la diretta streaming non ti fa perder un sol momento di ciò che accade in acqua e, con le interviste, anche a terra.

canottaggiomania_Silver_Skiff_Palma_GaiaVincono il croato Martin Sinkovic (il fratello Valent è quinto, sorpassato dal vincitore già prima del giro di boa!) e la statunitense Genevra Stone. Il podio maschile viene completato dal portoghese Pedro Fraga, amico del vogatore torinese Umberto De Magistris e quindi esperto navigatore del Po, e dal ceco Michael Plocek. Nella top 10 maschile, il primo azzurro è Francesco Pegoraro (Esperia), quarto e premiato con il Trofeo dedicato ai compianti Vitale e Baima Poma. Federico Gherzi è settimo, Davide Magni è decimo. Rispettivamente sesto e nono, i simpaticissimi Ticho e Vincent Muda, gemelli olandesi finalisti ad Amsterdam nel doppio PL. Dietro la Stone, la russa Julia Levina e la tedesca Anja Noske. Prima italiana Gaia Palma, passata alla Canottieri Lario dopo una vita trascorsa alla Sisport Fiat. A lei, omaggio del Giudice Antonio Di Criscienzo, una pala con dipinto il doppio Palma (Jacopo)-Palma (Gaia).

Dimenticavo… Tra Gherzi e Muda, l’iridato tedesco Junior Tim Ole Naske. Quando tra 6 anni vincerà la sua prima medaglia olimpica, certamente CanottaggioMania ricorderà il pensiero espresso, a microfono spento, da uno dei due speaker (non Luca Broggini) della manifestazione. “Ma come fa? Ma è veramente grasso!”. 

Foto Claudio Cecchin

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