Tre gruppi e poli di allenamento decentrati per la Nazionale

canottaggiomania_LaMura_SabaudiaMi fischiano un po’ le orecchie, non per il brutto raffreddore e la tosse “guadagnati” sul campo tra un Sarzana Hockey-Saint-Omer ed un Genoa-Empoli. Il fischio, invece, è dovuto ai “gentili” pensieri che oggi Giuseppe La Mura ha sentito il piacere di riservarmi davanti ai suoi collaboratori ed agli Atleti. Non è però il caso di parlare  di argomenti in cui non era presente fisicamente l’interessato anche se l’interessato è… chi vi scrive! Meglio provare a esser concreti e parlare di Nazionale. 

Si riparte. Quest’oggi il primo giorno del terzo anno di Scuola a Piediluco, in presenza del Direttore Tecnico ed anche del vicepresidente Davide Tizzano. Ci preme subito evidenziare che la Circolare non è stata abolita ma è stata anzi, accuratamente, preparata e trasmessa alle Società lo scorso 14 ottobre. Solo, inspiegabilmente, non trova più collocazione, come è sempre stato in passato, sul sito federale. Allora proviamo noi a raccontarvi cosa accadrà nelle prossime settimane.

Il gruppo olimpico (32 elementi: 16 Senior M, 6 Senior F, 6 Pesi Leggeri M, 2 Pesi Leggeri F) si trova ora a Piediluco e qui vi rimarrà altri 5 giorni prima di dividersi e spostarsi in due località: uomini a Sabaudia, donne a Pusiano. In entrambi i casi il raduno terminerà il prossimo 2 novembre. Poi c’è il progetto “8 con Rio 2016”,  con 8 vogatori (Capelli, Frattini, Infimo, Liuzzi, Palmisano, Parlato, Raineri, Stefanini) , con lunedì il via al raduno a Roma. Esiste poi una terza fascia di 75 vogatori, oggetto dell’attenzione dell’area tecnica che rimarrà costantemente in contatto con i loro tecnici societari. Sono 24 Senior M, 23 Pesi Leggeri M, 28 donne Senior e Pesi Leggeri. Qualcuno di loro, meritevole, potrà entrare nel gruppo olimpico, da cui, in caso di mancanza di risposte adeguate, qualcuno può anche uscire. Comunque vedremo i 75 alle regate Trio2016 di Piediluco. Tornando a bomba, in sintesi, dal 26 ottobre al 2 novembre avremo 40 atleti in raduno in tre sedi diverse: Sabaudia (uomini), Pusiano (donne) e Roma (“8 con Rio 2016”).

Nella sua relazione presentata al Consiglio Federale due settimane fa, La Mura aveva evidenziato incoraggianti progressi nei giovani ma anche il mancato raggiungimento di un livello di preparazione psicofisica ottimale. Si lavorerà anche per la migliore applicazione del gesto tecnico durante i lavori ad alta intensità e, soprattutto, le gare.

Fine della trasmissione? No, contraccambio, a modo mio, il “gentile” odierno pensiero del DT. Buon lavoro. 

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2 pensieri riguardo “Tre gruppi e poli di allenamento decentrati per la Nazionale”

  1. L’ha ribloggato su marcellopescee ha commentato:
    OK. Speriamo bene particolarmente per i canottieri d’Italia che hanno vissuto le amarezze dei deludenti risultati di Amsterdam 2014. A tutti l’augurio del vecchio dirigente Pesce che, in altri tempi ha dato più di una mano alla nostra Federazione per raggiungere risultati di eccellenza dagli equipaggi azzurri..

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