Tre casi di positività all’Amiloride-Idroclorotiazide. Canottieri, fate attenzione!

canottaggiomania_antidopingLa notizia è stata pubblicata ieri sul sito del Coni ed è oggi sintetizzata in breve sul Corriere dello Sport e su Repubblica. Non è   presente, invece, sull’house organ della Federazione Italiana Canottaggio. Nel nostro ambiente è stato accertato un nuovo caso di positività al controllo Anti-Doping durante i Campionati Italiani Società di Candia dello scorso 21 settembre. 
“Nel primo campione analizzato, è stata rilevata la presenza di Amiloride-Idroclorotiazide” si legge nel comunicato del Coni. Si tratta di un diuretico. A dare uno sguardo alle precedenti sentenze, non pare esser cosa di particolare gravità. Ciò che scopriamo, andando indietro nell’archivio del Coni, è che già un settantenne canottiere, il 30 giugno 2013 in occasione dei Campionati Italiani Master , è stato trovato positivo alla stessa sostanza e squalificato per un mese. Rintracciamo poi una notizia relativa a una terza positività, sempre al famigerato diuretico (Amiloride-Idroclorotiazide), ancora nel Canottaggio, in occasione dell’ultimo Campionato Regionale Lazio. In questo caso, il Procuratore ha richiesto una squalifica di 2 anni. Tre, sempre nel Canottaggio, nel giro di un anno. 

Questo cosa significa? Nessun allarmismo, ma, per favore, canottieri, state attenti! Mettiamo la mano sul fuoco sul fatto che, nei casi sopra citati, si tratta sempre di semplici leggerezze . La passione per il nostro sport non può esser immune dal tenere in seria considerazione i regolamenti Anti-Doping. La legge, in materia medico-sportiva, non ammette ignoranza. A ogni età e a ogni livello.

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1 commento su “Tre casi di positività all’Amiloride-Idroclorotiazide. Canottieri, fate attenzione!”

  1. Scusate se faccio un piccolo appunto, i 2 principi attivi sopra citati Idroclorotiazide , farmaco della famiglia dei diuretici, e l’Amiloride farmaco anti ipertensivo/diuretico , associati si possono trovare facilmente in un farmaco che non sto a riportare ma che viene prescritto proprio come diuretico.

    Posso anche comprendere come tale farmaco sia usato da un Master in età avanzata ,se questo è il caso, che per problemi di salute può essere trattato con tale medicinale, negli altri casi proprio no, come bene avete scritto alla fine dell’articolo la legge non ammette ignoranza.
    Concludo sottolineando che per farmaci di questo tipo non si può certo parlare di disattenzione, i farmaci diuretici vengono prescritti in caso di edema , insufficienza cardiaca, ipertensione; patologie che in un atleta se di gravità tale da dovere usufruire dell’aiuto di farmaci non permetterebbero certo di compiere una gara se non a costo di gravi danni alla salute.

    Questo e solo una mia idea non sono certamente un Medico ma un canottiere dovrebbe sapere che se non in casi gravi farmaci non si dovrebbero utilizzare in vicinanza a gare per evitare il calo delle prestazioni e in oltre di poter incorrere nell’antidoping, se non si ha l’intelligenza di leggere il foglietto illustrativo o solo la confezione di un farmaco.

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