Presidente, vogliamo programmare?

canottaggiomania_Abbagnale_Giuseppe_programmazioneProgrammazione. Si, battiamo ancora questo tasto perché vogliamo che la nostra Federazione entri finalmente in quest’ottica anziché continuare a vivacchiare ed esser in ritardo su tutta la linea arrivando, per esempio, a definire il proprio Calendario a ottobre ed il proprio Piano Operativo a novembre. Nel 2013, in occasione della prima Assemblea della nuova gestione, i (pochissimi) delegati presenti furono costretti ad ascoltare unicamente una raffica di confronti relativi a quanto accaduto nel 2009 e, appunto, nell’anno appena concluso. A dicembre, ci aspettiamo che Giuseppe Abbagnale non faccia alcun paragone tra i risultati del 2010 e quelli del 2014.

Non solo perché, ahinoi e ahilui, non gli converrebbe ma poiché non è confrontandosi con il passato, da lui stesso più volte definito “mediocre”, che si potranno porre le basi per la famosa svolta del Progetto Azzurro. Vogliamo che ora il registro sia completamente diverso e che il Presidente accetti la sfida del cambiamento. Ci vuole coraggio, occorre indicare i traguardi (definiti, non generici o male abbozzati) . Se l’obiettivo è creare una Federazione Italiana Canottaggio al passo delle nazioni leader del canottaggio internazionale allora è a esse che dobbiamo riferirci. Con i fatti, non con le parole.

Come fanno i principali direttivi (board) delle nazioni ai primi posti nel medagliere, chiediamo a Giuseppe Abbagnale di mettere nelle mani di tutti i Delegati (Dirigenti, Tecnici, Atleti) un Rapporto Annuale  che serva realmente a tutto il movimento per capire a che punto siamo adesso ed in quale direzione dobbiamo muoverci. Sarebbe un primo, importantissimo, salto di qualità anche se ormai siamo già a metà mandato. Qui non possiamo permetterci di attaccarci agli slogan “Squadra nazionale vincente”, senza concretamente spiegare come arrivarci, ma occorre mettere nero su bianco.

Bisogna preparare un accurato documento programmatico sugli obiettivi, a breve, medio e anche lungo termine, che la Federazione intende raggiungere e condividerlo con tutte le Società. Non solo nell’Agonismo,  ma anche in tutti gli altri settori: Promozione e Scuola, Università, Periferia e Club, Eventi, Coastal Rowing,  Marketing e Comunicazione. Tutto questo non significa che chiediamo al Presidente di “sparare alto”, naturalmente, ma di fissare delle asticelle in ogni campo. In maniera, però, molto chiara con spiegazioni puntuali e senza slogan. Questo non perché glielo dice CanottaggioMania ma perché lo insegnano, appunto, le nazioni leader.

Non è impossibile produrre questo Rapporto. Avete avuto modo di leggere, su CanottaggioMania, quelli di Gran Bretagna, Nuova Zelanda ed Australia. Domani vi presenteremo quello del Canada, a dicembre speriamo di poter commentare quello dell’Italia. Sarà possibile, Presidente?

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2 pensieri riguardo “Presidente, vogliamo programmare?”

  1. Una volta scritto e pubblicato un programma è difficile da far dimenticare qualora non venisse rispettato. Continuare senza è molto più semplice, e una volta che si hanno i risultati, qualunque essi siano è più facile farli dimenticare non parlandone. (Amsterdam)

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