Arolo da 9, Angera da poker, Corazza da 32

Festa per Arolo dopo i Tricolori di sedile fisso
Festa per Arolo dopo i Tricolori di sedile fisso

Si discute sempre dopo un Tricolore Jole Lariane ed Elba. Si discute sempre e molto nel sedile fisso. La regolarità delle imbarcazioni, i controlli, i tempi fatti segnare oggi e 10-20 anni fa… Tutto questo e non solo! Quel che accomuna tutti i partecipanti, i 463 atleti riuniti nell’ultimo week end a Corgeno di Vergiate, è il viscerale attaccamento ai propri colori. Campanilismi sani, riscontrabili nelle tribune piene e nella consueta festante atmosfera di questa sessantaduesima edizione con al via anche 30 vogatori della categoria Esordienti. Per loro, è solo divertimento e la medaglia, d’oro, uguale per tutti.  
Il verdetto del campo dice, 9 volte, Arolo. La società del presidente Davide Ferretti si porta, quindi, a casa quasi un terzo dei titoli italiani a disposizione. Ventinove, infatti, gli scudetti da assegnare. Bene soprattutto le donne ed i Senior, dato anche il Trofeo Sinigaglia, dopo un intenso confronto con Germignaga (vincitrice del Trofeo Tosti per le categorie giovanili), prende la via di Arolo. Quattro affermazioni per la De Bastiani Angera di Giorgio Vesco, l’ultima con il quattro di coppia Senior d’un soffio sullo Sport Club Renese. Festeggiano i fratelli Corrado e Fabio Verità, Silvio Luigi Ondoli (fratello dell’azzurra Chiara) e Paolo Paietta.  Nel tris della Canottieri Tremezzina, ci sono due fratelli e due sorelle felici: vincono, infatti, Stefano ed Anna Morganti,  Melissa ed Andrea Merzario. A quota 2, Osteno, Sport Club Renese (doppietta per Edoardo Riva), Germignaga (doppietta per Alessandro Ramoni) e la Canottieri Corgeno, con l’eterna Antonella Corazza che, dopo il due di punta, va a conquistare il suo 32° titolo italiano nel singolo.

Antonella Corazza
Antonella Corazza

Non ne riveliamo l’età ma diciamo che le sue avversarie, nell’anno in cui gareggiava a Los Angeles 1984 in quattro di coppia, non erano ancora nate! In questa giornata, diventano campioni d’Italia, l’uno due volte con Arolo e l’altro con Angera, anche i nipoti Simone e Luca. Un’affermazione per Urania, Carate, Laglio, Caldè e Gabbiano Monterosso. Tornando ad Antonella, lei e Michele Spinelli (Tremezzina), oltre la gloria, avranno anche importanti premi: birra e abbigliamento in quantità grazie alla sponsorizzazione Stroke-Di-Bi.

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