Immensi Francesco e Romano. L’argento della speranza

Romano e Francesco, GRAZIE!
Romano e Francesco, GRAZIE!

Grande, grandissima medaglia. Magnifica impresa. Bastano poche parole per descrivere la giornata del nostro doppio maschile. La scialuppa di salvataggio, solo per il medagliere olimpico, di questa rassegna iridata. Romano Battisti e Francesco Fossi conquistano un meraviglioso argento ad Amsterdam. Un Mondiale scintillante per i due finanzieri. Già in batteria avevano cancellato, in un sol colpo, tutti i problemi patiti nell’arco della stagione tra Memorial d’Aloja, Europei e Coppa del Mondo. Il loro tempo, sia nel primo atto sia in semifinale, è sempre stato il terzo assoluto. La finale li ha visti crescere ancora. Tra i 1000 ed i 1250 metri, punto dolente di quasi tutta la squadra azzurra, Romano e Francesco lanciano l’attacco decisivo che, a Croazia (chapeau, fratelli Sinkovic) comunque lontana, permette loro di staccare Australia, Lituania e Germania. Le ultime palate, quelle delle boette rosse, sono i colpi di sciabola con cui ricacciamo indietro sia MC Rae e Belonogoff, sia Mascinkas e Ritter. Un centesimo agli australiani, quattordici ai lituani, che nel 2013 ci precedettero all’arrivo di un secondo e sette decimi. 
Romano e Francesco tornano d’autorità sul podio iridato migliorando la prestazione dell’ultimo Mondiale. Una medaglia voluta con grande forza e raggiunta attraverso carattere e mentalità vincente. Sono nuovamente i nostri Top Players, perché non si sono abbattuti dopo le disavventure di primavera e inizio estate. Penso a  Francesco ed ai 40 giorni trascorsi ai box per infortunio. Dopo aver camminato, il vogatore fiorentino ha ripreso subito a correre con grande perseveranza ed ha trovato in Romano il perfetto compagno l’ha incoraggiato e saputo aspettare. Bravo, naturalmente, anche Franco Cattaneo. Non sbaglia mai un colpo negli appuntamenti importanti in questa specialità ed infila così la terza perla consecutiva dopo l’Olimpiade (Sartori-Battisti) e questi due Mondiali.

E’ l’argento della speranza per un futuro migliore della nostra Nazionale dopo un Mondiale infernale. Così vogliamo sia anche se oggi non facciamo bilanci e neppure commenti. Vogliamo goderci questa medaglia e brindare a Francesco e Romano. Al bar Centrale di Maenza, naturalmente, e quindi papà Nazareno Battisti stappa il tuo miglior vino e mettimelo in conto…

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4 pensieri riguardo “Immensi Francesco e Romano. L’argento della speranza”

  1. L’ha detto The sculler!!! A pensar male delle volte… Io cmq questa tesi l’ho sentita già da qualcuno dei nostri atleti. Invidiosi??? 😦

  2. grazie callai per avermi citato nelle tue belle parole.mi ritengo un grande tifoso di mio figlio e di tutto il canottaggio italiano……..grazie famiglia battisti……

    1. ehehe a ripensare quel pomeriggio fantastico di Lucerna, all’agitazione con cui abbiamo seguito i tempi sul PC in attesa dell’arrivo-qualificazione di Alessio e Romano. La storia, adesso con Francesco, prosegue ed è sempre una magnifica storia! Un abbraccio a tutta la tua famiglia! Per il conto della bottiglia, prima o poi passerò 😉

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