Fossi e Battisti scialuppa Senior

Il doppio di Battisti e Fossi, oggi grande protagonista
Il doppio di Battisti e Fossi, oggi grande protagonista

Tre barche. Mai così povera la nostra partecipazione all’ultimo atto dei Mondiali, in barca olimpica, da Eton 2006 e, più che quello, a preoccuparci è il fatto che nessuno degli equipaggi non qualificati è riuscito davvero ad avvicinarsi in maniera importante alla finale, a essere realmente competitivo per poterla raggiungere. I quattro secondi e due decimi di ritardo dagli Stati Uniti, con in mezzo anche l’Olanda, del due senza Di Costanzo-Castaldo, infatti, costituiscono il “miglior” distacco accumulato al traguardo. Questi sono dati di fatto, non opinioni, e saranno, lo auspichiamo già da ieri, spunto di accurate riflessioni portando ai necessari correttivi. Allora, in queste ultime giornate del Mondiale, meglio concentrarsi sui nostri doppi, barche già ben collaudate nella passata stagione (oro Milani-Sancassani, bronzo Fossi-Battisti e quarto posto Micheletti-Ruta) e pronte a tirar fuori gli artigli. Domani, dalle 14, i leggeri: prima Andrea e Pietro, poi Laura e Betta. Domenica Francesco e Romano. 

In questa giornata,  assistiamo al pieno recupero del doppio di Francesco Fossi e Romano Battisti. E’ l’unica barca Senior a metter piede in finale, è la nostra scialuppa in questa categoria. I due finanzieri si sono messi alle spalle una stagione difficile, proseguita dopo il bronzo in Coppa del Mondo a Sidney con tanti problemi. Oggi hanno dimostrato di averli ottimamente archiviati con una prova di grandissima testa e di questo, volentieri, ne diamo atto anche al caposettore Franco Cattaneo. Francesco e Romano hanno registrato il terzo miglior tempo delle semifinali guidando la loro gara per oltre mille metri e non scomponendosi dopo il sorpasso della Lituania. Passa anche l’Australia, tre barche nel giro di 68 centesimi (noi siamo la seconda), e va fuori la Nuova Zelanda, ormai da tempo vedova dei campioni olimpici Cohen e Sullivan. Domenica troveranno la Croazia, oggi record del mondo, la Germania e la Bulgaria. Sarà un’altra partita a scacchi dopo Chungju e l’Italia, recuperata grandissima fiducia, ci arriverà potendosi giocare i pezzi migliori. I norvegesi Borch e Hoff potranno, invece, mangiarsi le unghie in tribuna dopo la pessima figura di oggi.

Sesto posto per Francesco Cardaioli, oggi sesto, ma comunque il suo Mondiale, con l’ingresso in semifinale, rimane un grande Mondiale da onorare sino in fondo con una bella finale B. Niente da fare, invece, per il quattro senza PL. Martino Goretti, Elia Luini, Paolo Di Girolamo e Stefano Oppo finiscono ben presto fuori dai giochi che contano nonostante l’impegno profuso nella parte iniziale per rimanere attaccati ai loro avversari. Dieci secondi dai terzi, la Nuova Zelanda riportata sulla terra da Danimarca e Gran Bretagna, nella semifinale assolutamente più difficile (i primi 3 di Lucerna) sono  troppi e, comunque, in linea con le prestazioni delle altre barche eliminate. Qui, purtroppo, mal comune non fa mezzo gaudio.

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