Disfatta per 4 di coppia e otto, reagiscono i 4 senza

Il 4 di coppia (foto Perna)
Il 4 di coppia (foto Perna)

“In questo modo, pensiamo di aver rafforzato il quattro di coppia lasciando inalterato il potenziale del quattro senza”. In questo modo, sulle colonne del Mattino di Napoli (clicca qui), si esprimeva il DT La Mura nel motivare i cambiamenti di  4- (Abbagnale per Perino) e 4x (Perino per Agamennoni). Purtroppo, almeno al 50%, si sbagliava, perché in una delle più titolate specialità della nostra storia azzurra, con due medagliati olimpici (Simone Raineri e Simone Venier), un vicecampione mondiale (Matteo Stefanini) e appunto Paolo Perino, siamo andati incontro a un triste destino negli ultimi sciagurati 500 metri dell’odierno recupero. Ai 1500 ancora a contatto con Francia (1”27 di ritardo) ed Usa (1”76 di ritardo) , all’arrivo staccati di quasi 11 secondi dai transalpini vincitori.
Italia fuori addirittura dalle semifinali dopo aver, invece, disputato una discreta prova di Coppa del Mondo (settimi). Tale cambiamento, tra Lucerna ed Amsterdam, lascia un po’ a bocca aperta se ritorniamo alle dichiarazioni del Coordinatore e caposettore della coppia Senior Franco Cattaneo dello scorso 13 luglio. “Ora abbiamo un ulteriore periodo da passare assieme e, con la speranza di non avere acciacchi, sono certo che questa sarà una formazione che continuerà a migliorare. Qui a Lucerna i ragazzi ci hanno fatto vedere che l’equipaggio c’è e ci si può lavorare sopra per farlo crescere ulteriormente”. 

Il bilancio della coppia maschile è, comunque, ancora oltre la sufficienza. Con il doppio a riposo in attesa della semifinale dopo aver vinto la batteria, c’è Francesco Cardaioli che raggiunge il suo obiettivo minimo, la semifinale, ben comportandosi nella sua gara dove solo il campionissimo Drysdale ed il lituano Griskonis viaggiano a velocità superiori alla sua. Molto bene, tra i leggeri, Marcello Miani, autore di un’altra bella gara vinta con grande autorità.

Restiamo sul 50% d’errore di valutazione di La Mura&C e confidiamo, a questo punto, che diventi un 100% perché il desiderio è continuare a veder crescere, certamente non mantenersi inalterato, il valore del quattro senza. Oggi Vincenzo Abbagnale, Mario Paonessa, Matteo Lodo e Giuseppe Vicino hanno riscattato l’opaca batteria e vinto in maniera agevole il recupero davanti a Slovenia e Russia. Ci sono piaciuti, soprattutto per il carattere e per aver dimostrato di aver archiviato il passo falso di domenica. Domani pomeriggio, alle 15:51, avranno una semifinale di fuoco contro la Gran Bretagna (quest’anno sempre vincente), gli Stati Uniti (medagliati nel 2013 e in batteria incollati agli iridati olandesi) ed il Canada (qualificati nella nostra batteria).

“Dopo Amsterdam, faremo le nostre valutazioni “. Così disse il Presidente Giuseppe Abbagnale in un’intervista alla RAI durante il Memorial d’Aloja a proposito del progetto di qualificazione dell’otto per l’Olimpiade di Rio de Janeiro. Resta, quindi, da capire come verranno interpretati dai tecnici federali gli oltre 15 secondi incassati oggi nel recupero dall’equipaggio composto da Cesare Gabbia, Domenico Montrone, Emanuele Liuzzi, Fabio Infimo, Vincenzo Capelli, Pierpaolo Frattini, Giovanni Abagnale e Andrea Palmisano (tim. Enrico D’Aniello). Una gara iniziata molto bene, a contatto persino con gli Stati Uniti, e finita però nel peggiore dei modi. Ultimi, dietro non solo i qualificati francesi e statunitensi  ma anche Bielorussia e Olanda. E, quindi, quali frutti ha prodotto il periodo trascorso in isolamento a Sabaudia dopo gli Europei? Dobbiamo anche annotare la prematura uscita di scena del due con di Andrea Tranquilli e Sergio Canciani (tim. Andrea Riva).

Tornando al quattro senza, bravi anche i leggeri Martino Goretti, Stefano Oppo, Elia Luini e Paolo Di Girolamo. Avanti in semifinale, dopo aver chiuso il recupero dietro la Germania e senza aver sprecato troppe energie. In questo settore, coach Antonio La Padula può anche andar fiero del nuovo successo, nei quarti di finale, del doppio di Andrea Micheletti e Pietro Ruta davanti agli iridati Brun e Strandli (Norvegia). Doppio leggero maschile si, doppio femminile no, perché Benedetta Bellio ed Eleonora Denich non riescono a incidere nel loro recupero e vengono eliminate. Entra, invece, in semifinale il quattro di coppia di Sara Magnaghi, Alessandra Patelli, Laura Schiavone e Sara Bertolasi. Niente da fare, invece, per le giovani Ludovica Serafini, Gaia Marzari, Sara Barderi e Chiara Ondoli nel quattro senza.

2 pensieri riguardo “Disfatta per 4 di coppia e otto, reagiscono i 4 senza”

  1. Per il 4 di coppia maschile si può dire “cronaca di una morte annunciata”. Un 4x che ogni volta scende qualcuno agli ultimi giorni ( vedi Stefanini e Raineri al mondiale 2013) e Agamennoni in questo. Sempre poco tempo prima e magari qualcun’altro ha il carrello attaccato al sedere. Chi può spiegare questi arcani? Ma a cosa servono i vari tests, i dispendi energetici? Chi li valuta e se, come li valuta? Bastava allenarsi due mesi prima per arrivare a disputare una finale C o D! Qualcosa non torna. Ai posteri l’arduavsentenza! E non si può dare sempre la colpa agli atleti.

  2. Qualcuno avvisi i quadri tecnici che bisogna cambiare tipo di preparazione: ai mondiali gli atleti non gareggiano sulle distanze degli allievi C e cadettoi ..ovvero 1500 metri!!!!

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