Para-Rowing vicino all’en-plein

Fabrizio Caselli (foto Perna)
Fabrizio Caselli (foto Perna)

Tre barche su quattro iscritte in finale. La quarta, quella esclusa, registra, comunque, la crescita dell’esordiente Eleonora De Paolis. Il settore Para-Rowing, guidato da Dario Naccari con la collaborazione ad Amsterdam di Cristina Ansaldi e Antonio Coppola, si sta comportando piuttosto bene. Dopo aver regolarmente timbrato, con il successo in batteria sul Sudafrica, nel 4 con, oggi sono Fabrizio Caselli ed il doppio di Florinda Trombetta e Pierre Calderoni a guadagnarsi il pass per l’ultimo atto del Mondiale di Amsterdam.

Bravo, bravissimo Fabrizio. Ai remi da poco più di tre anni, con l’Olimpiade di Londra 2012 sfiorata, entra tra i primi sei singolisti del mondo con una prova di grande autorevolezza. Vittoria in un recupero dove bastava anche il secondo posto. Ben sette i secondi rifilati allo statunitense Steven Haxton al termine di 1000 metri dominati in lungo e in largo. Caselli, fiorentino campione anche di hand bike, continua a impressionare per la grandissima serietà con cui sta programmando il proprio percorso nel Para-Rowing.

La coppia Trombetta-Calderoni precede Brasile e Stati Uniti gareggiando ad alta intensità e, allo stesso tempo,  senza correre alcun rischio. Non ancora alla portata la Francia, valori però vicini ai tedeschi. Florinda e Pierre sono due ragazzi già ottimamente temprati dall’esperienza paralimpica londinese. Dal quattro con al doppio, senza mutare di una virgola la loro grande capacità di applicazione e volontà.

In questa giornata, rovinata dal vento, c’è da segnalare il passaggio del turno, senza tentennamenti, del due senza PL (Lorenzo Tedesco, Alberto Di Seyssel) , del doppio PL (Laura Milani, Elisabetta Sancassani) ed il capolinea raggiunto dal due senza femminile e dalla singolista leggera Angelica Favaro. Brucia l’eliminazione di Gaia Palma e Beatrice Arcangiolini perché la semifinale era l’obiettivo minimo ed oggi le nostre azzurre, con Bea a stringere i denti essendo sotto antibiotici, hanno perso troppo terreno nei primi 1000 metri. L’otto Pesi Leggeri batte la Germania e tutte le altre concorrenti nella regata per l’assegnazione delle corsie.

Il vento non ha consentito lo svolgimento dei recuperi di quattro di coppia (maschile e femminile) e quattro senza (maschile). Appuntamento domani, a partire dalle 13, per una giornata molto importante per il proseguimento del cammino della squadra azzurra.

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