Guida ad Amsterdam: il due senza

L'Italia di Castaldo e Di Costanzo
L’Italia di Castaldo e Di Costanzo

Secondo capitolo della presentazione Mondiale. I fari sono puntati sul due senza e, naturalmente, non possiamo non partire dai marziani. I neozelandesi Eric Murray e Hamish Bond sono imbattuti dal 2009, hanno messo in fila ben 18 successi (50 gare tra batterie, semifinali e finali) in questa specialità e per Amsterdam vogliono raddoppiare. Per tale ragione, infatti, si sono anche iscritti nella specialità del 2 con sicuri di poter fare, di questo Mondiale, carne di porco. Curiosità. Dieci anni fa, nella stagione di Atene 2004, Bond concludeva il Mondiale Junior di Banyoles all’ottavo posto nell’otto Junior, 15 centesimi più veloce in finale B della barca azzurra con capovoga Chicco Migliaccio ed a bordo Fossi e Battisti. L’anno prima invece, sui 1000 metri ad Atene, Bond era capovoga dell’Ammiraglia kiwi: riuscì a entrare in finale ma non andò oltre il sesto posto, con l’Italia, capovoga Davide Riccardi, quarta. In contemporanea ai primi, scomposti, battiti d’ala di Bond, Murray chiudeva l’Olimpiade di Atene 2004 al quinto posto, staccato di cinque secondi dai bronzei azzurri Dentale, Agamennoni, Porzio e Leonardo. Scusate la divagazione… 

Il due senza campione d'Europa della Serbia
Il due senza campione d’Europa della Serbia

Dall’otto al due senza. Gli inglesi Foad e Langridge si presentano come tra i più seri pretendenti all’argento. Terzi agli Europei (ed ancora ad Aiguebelette) in Ammiraglia, secondi in Coppa del Mondo a Lucerna. Poco ci interessano quei nove secondi incassati dai kiwi, significativo vedere in che modo sono riusciti a montare sui piedi (57 centesimi) dei serbi campioni d’Europa Savic e Bogivecic. Vorranno far bella figura, a casa loro, gli olandesi Steenman e Blink. Vicecampioni d’Europa e ritirati a Lucerna. Outsider… I tedeschi Braun (finalista a Londra 2012 a 22 anni) e Bechler hanno offerto un rendimento sinora altalenante: terzi agli Europei, secondi ad Aiguebelette, ottavi a Lucerna… E l’Italia? In crescita, tra Belgrado (quinti) e Lucerna (quarti).  Marco Di Costanzo (Fiamme Oro), fresco campione iridato Under 23 nel 4 senza, e Matteo Castaldo  (RYC Savoia) non sono secondi a nessuno per la voglia e l’impegno che, giorno dopo giorno, ci mettono in ogni raduno. Quest’anno, a differenza dei botti (vittoria dei Giochi del Mediterraneo e argento a Lucerna) del 2013, assomigliano a un diesel. Ad Amsterdam i due vogatori partenopei avranno la chance di dimostrarci di aver bene appreso la lezione della finale iridata di Chungju.

L'Olanda
L’Olanda

Barca da medaglia? E’ vero, a Lucerna, pur arrivando quarti, abbiamo incassato qualche secondo di troppo dalla zona podio ma, a parte i neozelandesi, non vedo straordinari giganti attorno a noi… I serbi, bravi anzi bravissimi fino adesso, sono però spuntati come funghi e sono anch’essi attesi dalla prova del fuoco. Anche gli inglesi, sbarcati per la seconda volta dall’otto (la prima dopo il bronzo di Londra 2012), devono ancora dimostrare molto in questa specialità. Olanda, Germania e mettiamoci anche il Sudafrica possono esser i nuovi outsider.  Vedremo anche se la tensione giocherà qualche scherzo. Se i giochi per l’oro sono chiusi, per argento e bronzo sono invece apertisissimi.

L'Italia di Palma e Arcangiolini
L’Italia di Palma e Arcangiolini

Cambio in corsa per l’Italia nel due senza femminile. Giù Gaia Marzari (passata al 4 senza), su Gaia Palma, passata alla Canottieri Lario dopo la chiusura della Sisport Fiat. Per Beatrice Arcangiolini (Can. Firenze), Amsterdam vuol dire proseguire la promettente strada da prodiera. La finale, per ora, è proibitiva ma si può interpretare questo Mondiale come parte di un progetto di più ampio respiro. La Gran Bretagna di Helen Glover e Heather Stanning è nettamente favorita. Tornate insieme quest’anno dopo la sinfonia olimpica, queste due donne hanno dominato in Coppa del Mondo sia a Lucerna, mettendo in fila due barche neozelandesi, sia ad Aiguebelette, incolonnandone tre statunitensi. Polly Swann, iridata nel 2013 con Glover, se ne è fatta una ragione e si è accomodata sull’otto. Pur prendendo cinque secondi, o forse meglio chiamarle sberle come dalle nostre parti, a Lucerna dalle connazionali Prendergast e Gowler,  le neozelandesi Louise Trappitt e Rebecca Scown resistono e difendono il posto da titolari in questa specialità. La Romania opta per la formazione composta da Grigoras e Albu (quest’anno medagliata in Coppa del Mondo nell’otto), gli Usa su Kalmoe (la donna dei bollenti top 20) e Simmonds. Da ricordare che ad Aiguebelette si sono presentate ben quattro barche statunitensi in finale…

Lorenzo Tedesco (CC Saturnia) e Alberto Di Seyssel (Armida) prenderanno il via nel due senza Pesi Leggeri. Primo Mondiale Assoluto per entrambi, anche se il vogatore torinese vanta già un oro ed un argento da Junior più un bronzo, recentissimo (Varese), da Under 23. Sempre nel quattro senza. Tedesco ritorna in azzurro, da titolare, dopo l’esperienza in quattro senza ai Mondiali Junior di Linz 2008.

 

 

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