Guida ad Amsterdam: i singolisti

Mahe Drysdale
Mahe Drysdale

Pochi giorni ai Mondiali Assoluti di Amsterdam ed allora ricominciamo a guardarci intorno. Cerchiamo di prepararci per il più importante appuntamento stagionale dando un’occhiata a tutte le specialità del programma. Iniziamo dal singolo

Sono 32 i singolisti maschili in orbita Senior. E’ chiaro che qui gli occhi saranno tutti puntati sul campione olimpico Mahe Drysdale (Nuova Zelanda) e sul campione mondiale ed europeo Ondrej Synek (Repubblica Ceca). Mahe, 201 cm per 99 kg, e Ondrej, 198 cm per 98 kg. Physique du Rôle. Mahe, persa Chungju per colpa di un incidente in bicicletta, vuole riprendersi lo scettro ed i passi d’avvicinamento ad Amsterdam, Aiguebelette e Lucerna, sono stati ottimi. Un secondo e otto decimi di vantaggio su Synek in Francia e quasi tre a Lucerna costituiscono un patrimonio importante, non però sufficiente per dormire sonni tranquilli. Certo, tra loro e gli altri, attualmente, c’è un significativo abisso:  Fournier Rodriguez (Cuba) sembra il candidato più accreditato al podio, anche perché, in sua assenza,  Marcel Hacker (Germania) si è classificato terzo a Lucerna incassando un distacco di ben nove secondi.  Ad Aiguebelette fu il cubano a vincere il bronzo, staccando il tedesco di due secondi. Però di Hacker non è bene fidarsi mai… Gli altri? Il norvegese Tufte ci pare ormai abbastanza cotto, l’inglese Campbell starà davanti alla TV. Insomma, Drysdale, quest’anno sottoposto anche ai salutari schiaffi delle sfide in singolo (punteggio 0-4) con l’alieno Bond, difficilmente sbaglia per due anni di fila. Per noi, sarà lui a festeggiare ad Amsterdam, con Synek a ridosso e, ci sbilanciamo, al terzo posto quella vecchia volpe di Hacker.

Francesco Cardaioli
Francesco Cardaioli

Noi schieriamo il padovano Francesco Cardaioli (Can. Padova), 23 anni compiuti il 10 agosto e laureando in Medicina. Decimo agli Europei e nono (a sette decimi dalla vittoria della finale B) in Coppa del Mondo. Sono risultati importanti in proiezione Rio de Janeiro. Irene Grandi non avrebbe urlato “Vieni fuori, Francesco. Vieni fuori, fai presto”. 

 

Kim Crow
Kim Crow
14 - Quattro senza - Veronica Paccagnella
Veronica Paccagnella

Emma Twigg (Nuova Zelanda) e Kim Crow (Australia). Ennesimo capitolo di una grande sfida nel singolo femminile. Emma è un cecchino infallibile nel 2014. Tre su tre in Coppa del Mondo, la voglia di cucirsi addosso l’iride dopo l’argento a Chungju. 2-0 sulla campionessa mondiale Crow, con beffa a Sidney (14 centesimi) e vittoria larga (due secondi) a Lucerna. Kim, però, brilla sempre negli appuntamenti che contano. Ci scusi, Emma, ma noi ancora crediamo molto nella due volte medagliata (bronzo nel singolo e argento nel doppio) olimpica. Occhio, poi, a Mirka Knapkova (Repubblica Ceca). Prima a Londra 2012, non le verrà certamente male la parte della guastafeste.
L’Italia sarà rappresentata dalla sammargheritese Veronica Paccagnella (Elpis). Già nuotatrice di buon livello, è reduce dalla finale centrata in doppio (con Eleonora Denich) ai Mondiali Under 23.

Marcello Miani
Marcello Miani

Pesi Leggeri – Marcello Miani (Forestale) e Angelica Favaro (Padova) difenderanno i colori azzurri in questa specialità. Per Marcello, quest’anno, il ritorno dopo un anno sabbatico culminato nelle nozze con l’amata Irene. Buone prestazioni al Memorial d’Aloja ed alle Trio, la medaglia d’argento agli Europei di Belgrado. La polmonite lo ha messo fuori gioco per un mese e mezzo ma ora il trentenne di San Pietro in Vincoli è pronto a dire la sua. Gli avversari più in palla? Andrew Campbell Junior (USA), campione mondiale Under 23, ed il cinese Zhao.

Angelica Favaro
Angelica Favaro

Per Angelica, invece, l’obiettivo è raggiungere la finale ed è per lei ritorno in maglia azzurra dopo la partecipazione, nel 2000, alla Coppa delle Nazioni di Copenhagen. Una testimonianza di grande perseveranza e di un amore, per il canottaggio, che non conosce ostacoli.

 Attenzione al settore ParaRowing. I progressi di Fabrizio “Misce” Caselli non conoscono sosta ed il vogatore fiorentino, ad Amsterdam, intende naturalmente fornire ulteriore prova di crescita nel singolo dopo la finale raggiunta a Chungju. Sarà la prima esperienza iridata per Eleonora De Paolis (CC Napoli), una delle ultime felici scoperte del caposettore Dario Naccari. In gara, dovrà affrontare ben undici avversarie.

 

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2 pensieri riguardo “Guida ad Amsterdam: i singolisti”

  1. Buon giorno Marco,
    se non ho letto male il singolo femminile PL dovrebbe farlo Favaro Angelica.
    Per quanto riguarda invece il singolo maschile PL tra i favoriti metterei anche il portoghese Fraga Pedro che ha vinto gli ultimi europei battendo Miani.
    Ciao Claudio Cecconi

    1. hai letto benissimo su Angelica, non Giulia (capovoga nel 4x PL), nel singolo PL. Cartellino giallo x me! Grazie x la segnalazione che mi era già arrivata via FB da altri amici.

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