Ode all’umile e tenace Matteo Lodo

Matteo Lodo
Matteo Lodo

Fare tesoro delle felici esperienze passate, non sentirsi mai al punto d’arrivo, continuare a credere nel valore del lavoro per affrontare nel migliore dei modi il processo di crescita. Matteo Lodo non ha ancora 20 anni, li compirà il prossimo 25 ottobre, ma senz’altro possiamo dire che ha le idee molto chiare nella sua testa. Prodotto del vivaio delle Fiamme Gialle, umile e tenace. Umile, perché parla di “fortuna” in riferimento alla sua presenza in finale a un Mondiale Assoluto a 18 anni e mezzo e vede, davanti a sé, una strada ancora lunga. “Devo crescere ancora tantissimo”.  Tenace, perché non il suo impegno non conosce mai sosta. Eccolo, quindi, passare dalla Coppa del Mondo di Lucerna (quattro senza) al Mondiale Under 23 di Varese (due senza) e, ora, alla preparazione della sua seconda rassegna iridata assoluta. Amsterdam 2014. Ci arriva da cecchino quasi infallibile. Al quarto posto di Chungju 2013, si sommano due ori agli Europei Junior e tre titoli mondiali: due, Eton e Plodviv, da Under 19 nell’otto ed uno, fresco fresco, da Under 23, conquistato con Peppe Vicino in due senza.  Continua a leggere Ode all’umile e tenace Matteo Lodo