Sorelle Lo Bue: la storia continua!

L'abbraccio tra Giorgia e Serena Lo Bue
L’abbraccio tra Giorgia e Serena Lo Bue

Due anni dopo Giorgia e Serena Lo Bue ritornano, insieme, sul podio del Mondiale. Non più Junior, ma Under 23, e non più sul due senza, ma sul quattro di coppia Pesi Leggeri. Crescono le due sorelle palermitane, grazie anche ai preziosi insegnamenti di Benedetto “Beni” Vitale: Serena compie oggi 19 anni (auguri!), Giorgia ne ha 20. Due gioie per gli occhi dei genitori, due preziose risorse per il nostro settore femminile. Non sono seconde nessuno per la determinazione espressa in ogni appuntamento del calendario. Ricordate come nel 2011 e nel 2012, a Eton e Plovdiv, hanno demolito le speranze di Germania, Grecia e Stati Uniti. Pensate, ora, alla loro capacità di far squadra assieme alla torinese Greta Masserano ed alla cremonese Valentina Rodini per centrare uno splendido argento tra gli applausi, scroscianti, della Schiranna di Varese. Eccoci, quindi, a parlare di loro attraverso colloquio con Giorgia.  

Giorgia, ma tu e tua sorella non volete proprio più farli smettere di piangere, di gioia, Ninni e Francesca… Come è stata l’accoglienza dopo questa vostra splendida medaglia?
“I nostri genitori hanno vissuto questo mondiale in maniera ancora più intensa, perché sarebbero dovuti venire a vederci ma li ha fermati un guasto alla macchina proprio il giorno prima di partire. Tutti si sarebbero aspettati un’accoglienza in grande stile, invece noi in aeroporto abbiamo trovato solo le persone più importanti: mamma, papà e il mio ragazzo, sempre vicino a me nonostante qualche disguido”. 

Dal due senza Junior al quattro di coppia PL Under 23. Ci vuoi spiegare come è nato questo frizzante equipaggio?
“A inizio stagione Claudio ci ha indirizzato verso la categoria Pesi Leggeri. Abbiamo così dovuto abbandonare il due senza e cimentarci nella coppia. L’idea del quattro di coppia è arrivata solo in raduno dopo varie prove”.

Il 4 di coppia PL con l'allenatore Beni Vitale
Il 4 di coppia PL con l’allenatore Beni Vitale

Chi tra te e Serena era più sicura del valore di questa barca? In che modo, Valentina e Greta hanno fatto sentir meno la lontananza primo-quarto carrello? Qual è stato il loro contributo più importante per questo risultato?
“Eravamo entrambe consapevoli del fatto che fosse un buon equipaggio e che si potesse fare bene. La “lontananza” in barca non si sentiva affatto, infatti anche con Greta e Valentina in mezzo non sono mancati i nostri litigi! È stato un bellissimo equipaggio, Greta e Vale sono due ragazze cazzutissime e ci siamo divertite tantissimo dentro e fuori la barca. Siamo molto unite e la nostra più grande forza è nata proprio da questa sensazione”. 

Benedetto Vitale cosa è per voi due, oltre a un grande coach?
“Lo conosciamo da quando eravamo molto piccole, ci ha seguito fin dalle nostre prime gare. Siamo molto legate a lui e se siamo arrivate fin qui lo dobbiamo in gran parte anche a lui”.

Il primo successo internazionale: Eton 2011
Il primo successo internazionale: Eton 2011

Se qualcuno vi dicesse che siete la Serena (toh guarda…) e Venus Williams del canottaggio, cosa gli risponderesti?
“Magari avessimo la loro altezza e le loro spalle! Per il resto speriamo di raggiungere i loro successi”.

Se si aprisse un bando per una PL, faresti domanda per entrare in Gruppo Militare o ritieni che la tua strada sia altrove?
“Io personalmente ritengo di no, considerato che mi sono appena iscritta a Medicina e ho intenzione di portare avanti questo percorso. Per Serena, conoscendola, entrare in un gruppo militare, magari nelle Fiamme Gialle, sarebbe il coronamento di un sogno”.

Quale gara del Mondiale di Amsterdam seguirete con maggiore attenzione?
“Seguiremo tutte le gare con uguale attenzione e, ovviamente, forza azzurri”. 

Tolta l’Italia, per quale nazione vorresti remare e perché? E tolta Serena con quale vogatrice delle BIG internazionali (non azzurra) ti piacerebbe comporre un due senza?
“Tolta l’Italia, vorrei remare senz’altro per gli USA. Mi ha sempre entusiasmato il modo con cui si approcciano allo sport e quante possibilità sono a disposizione degli atleti che vogliono conciliare studio e vita sportiva. Anche se rema di coppia l’atleta che stimo di più in assoluto e con cui mi piacerebbe remare è Kim Crow! Mi è capitato di vederla allenarsi a Gavirate e ne sono rimasta affascinata”.

Foto Perna, Seyb e Colombo

3 pensieri riguardo “Sorelle Lo Bue: la storia continua!”

  1. Sono troppo brave, praticamente due extraterrestri. A volte penso che l’Italia remiera, la quale non ha mai brillato per il suo impegno nel campo femminile, non se le meriti. Per il futuro, cmq, con un allenatore come Romagnoli, cambieranno in meglio molte cose.

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