Dalle stalle alle stelle: Alex Gregory

Alex Gregory
Alex Gregory

Dieci anni fa. Un mezzo disastro. Alex Gregory partecipa ai Mondiali Under 23 di Poznan. Undicesimo, quinto in finale B con il suo quattro di coppia. Sveglia, ragazzo, sveglia. Amsterdam 2005. Matteo Stefanini e Federico Gattinoni sono i padroni del doppio. In quella finale, c’è anche l’inglese ma, insieme al suo prodiere Colin Smith, non va oltre un amaro quarto posto. Svolta? No, nel 2006 ad Hazewinkel gareggia in singolo e non centra la finale. Da Under 23 agli Assoluti: nel 2007, a Monaco di Baviera, il suo sgangherato quattro di coppia arriva terzo in finale C. Che vergogna! Possibile che quei 199 cm per 90 kg non possano esser utili a GB Rowing? Eppure a Pechino, nel 2008, è riserva… Eppure da qui si apre un capitolo della propria carriera completamente diversa… Dalla coppia alla punta, dalle stalle alle stelle…

Dal 2009 al 2014, sempre a bordo del 4 senza tranne in un’occasione (l’otto iridato a Chungju), Alex vince 16 delle 21 regate internazionali disputate. In soldoni, l’Olimpiade di Londra 2012, i Mondiali di Poznan 2009, Bled 2011 e, appunto, Chungju 2013, gli Europei di Belgrado 2014.

“L’esperienza di Pechino è stata importantissima e mi ha dato di modo di premere l’interruttore della luce presente dentro di me – spiega Gregory a WorldRowing – Ho capito realmente cosa fosse un’Olimpiade seguendo le gare da solo ai lati del campo di regata. Ho guardato ogni barca che ha vinto una medaglia d’oro e ho cercato di capire quale fosse la differenza tra quei ragazzi e me”.  Il passaggio dalla coppia alla punta è, quasi, naturale. “A Poznan, un anno dopo, mi sono ritrovato nel bel mezzo del podio con la medaglia d’oro di campione del mondo appesa al collo. Ho subito pensato a dove ero un anno prima. E’ stato il punto di svolta di cui avevo bisogno”. Il resto è cronaca. Dopo il successo di Londra, Alex non ha rinunciato alla possibilità di vincere un’altra Olimpiade. Prima sale sulla giostra dorata dell’otto inglese a Chungju e poi, quest’anno, si gode una nuova serie di successi (2 in Coppe del Mondo e uno agli Europei)  assolutamente incontrastati, in quattro senza.

Nella sua testa, quindi, l’idea di dominare anche a Rio de Janeiro, d’accordo, ma anche godersi l’infanzia di Daisy (9 mesi) e Jasper (4 anni), i figli avuti dall’amata Emily.

Annunci

Rispondi

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...