Abbagnale attacca la Scuola. “Ci boicotta”

Abbagnale tiene in braccio la vicecampionessa mondiale Under 23 (e studentessa alla Bicocca di Milano) Sara Magnaghi
Abbagnale con la vicecampionessa mondiale Under 23 (e studentessa alla Bicocca di Milano) Sara Magnaghi

Stento a riconoscerlo, tanto solitamente il suo tono è misurato nel rapporto con i media, ma, in questo caso, non si può lasciar passare inosservato questo forte, fortissimo messaggio lanciato attraverso le colonne del Mattino di Napoli (clicca qui)Giuseppe Abbagnale non usa il fioretto ma prende in mano la sciabola ed affronta, a viso aperto, il mondo della Scuola.  “Invece di aiutare, ci boicotta”. Il nostro Presidente rincara la dose. “Negli altri Paesi esistono collegamenti tra sport di vertice, università, scuola. Da noi sembra, invece, che facciamo qualcosa di negativo”. 

Mi trova d’accordo ed auspico, inoltre, che questa sua posizione abbia il peso che merita all’interno delle riflessioni del Consiglio e della Giunta del Coni. Ricordo, a tal proposito, un passo dell’intervista a Guglielmo Carcano, canottiere e studente negli USA, pubblicata su CanottaggioMania.  “La sinergia tra studio e canottaggio, meglio dire lo sport in generale, è fantastica. L’allenatore è sempre in contatto con i nostri professori tramite un Academic Advisor. In poche parole, vai male a scuola o salti lezioni? Ricevi punizioni in allenamento. Hai un’ottima media, superiore al 3.5/4.0? L’ allenatore ti offre una cena nel miglior ristorante della città. Questa è la competitività negli Stati Uniti”. Competitività negli Stati Uniti, fantascienza in Italia…

“Troppo difficile portare avanti entrambe le cose” dice ancora Abbagnale riferendosi a sport ed università. Ai Gruppi Sportivi Militari non riserva solo carezze. “Fortuna che ci sono e garantiscono uno stipendio ma anche in questo caso prendono ragazzi formati nei circoli, alcuni dei quali costretti a lasciare la propria residenza”. Ragazzi, solo con la I, perché ricordiamo che quest’anno, nel Canottaggio, le Ragazze non sono state assolutamente prese in considerazione.

Trentatré i laureati azzurri a Londra 2012. Canottaggio azzurro a quota 3 (Bertolasi, Wurzel, Mornati), alla pari con scherma, ciclismo e tiro a volo e dietro pallanuoto (4) e atletica (7). 33 laureati su 281 azzurri dell’ultima Olimpiade: siamo vicini al 12%, di poco sotto la percentuale (15%) dei laureati della popolazione italiana secondo l’OCSE.  Per la cronaca, per il calcio, nella serie 2011/2012, su 483 giocatori scesi in campo, solo i 5 i Dottori (poco sopra l’1%)…

Dal vertice alla base. Aggiungo, già che ci siamo, anche che trovo profondamente sbagliato l’investimento annuale del Coni nell’alfabetizzazione motoria, ovvero nel progetto di  educazione fisica nella scuola primaria. Perché il Coni è costretto a impiegare circa 10 milioni di euro del suo budget in un’attività di stretta pertinenza del Ministero?

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6 pensieri riguardo “Abbagnale attacca la Scuola. “Ci boicotta””

  1. Mi spiace ma quanto dice Guglielmo Carcano o è stato frainteso o costituisce una violazione delle regole universitarie delle regole NCAA. L’allenatore non può ricompensare in alcuna maniera gli atleti, non importa quanto bravi siano. Anche un semplice passaggio in macchina costituisce una violazione molto grave punibile con serie sanzioni.

    1. Caro Marco, non corrisponde ad alcuna violazione in quanto l’allenatore ha a disposizione 8 pasti “award” l’anno per ciascun atleta.
      La cena della “Dean’s list” è un pratica comune in molte Universita’ americane per premiare gli alunni piu’ meritevoli e stimolarli al successo accademico.

      Guglielmo

  2. Finalmente, qualcuno che ha il coraggio di dire le cose come stanno. Tante moine ai Giochi Studenteschi e poi i nostri figli vengono derisi e penalizzati molto più dei fannulloni scaldasedie che popolano le nostre scuole !! Posso dirlo con cognizione di causa perché sono un’insegnante ( che spesso inorridisce davanti al comportamento di alcuni “colleghi”….)

  3. Ha ragione da vendere..molti ragazzi spesso abbandonano l’agonismo perchè non riescono a conciliare studio e allenamenti e non sempre a scuola trovano la giusta comprensione da parte dei professori compresi quelli di educazone fisica….( alle scuole medie il prof di mio figlio anche se era a conoscenza del fatto che praticasse canottaggio non gli ha mai dato più di sette perchè diceva che non sapeva muoversi bene quando giocavano a pallavolo!!!!) …..

  4. Finalmente il Presidente si è ‘incazzato’! Ci voleva tanto a trasferire la grinta che aveva in due con alle riunioni in giacca e cravatta? Senza se e senza ma, “questa volta” posso dire..Abbagnale è il mio Presidente 🙂

  5. Ho insegnato 14 anni nelle scuole superiori e vi posso garantire che da allora ad oggi non è cambiato nulla anzi!!!! Dopo i raduni o le alle gare i ragazzi venivano sistematicamente interrogati ed erano considerati dei fannulloni!!!!!!!Per cui,a malincuore, ho abbandonato tutto.Ma io mi chiedo e’tanto difficile copiare quello di buono che c’è all’estero?Ma noi siamo i più bravi in tutto!!!!!! E lo vediamo purtroppo nella vita di tutti i giorni Auguri!!! Va da se’ che sono perfettamente d’accordo ( in questo caso ) con il Presidente.

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