Ucraina senza budget, la ospita Leo Binda

canottaggiomania_leo_bindaLeo Binda. Un amico, una famiglia speciale. E’ per me, da sempre, il simbolo della generosità. Titolare della Di.Bi, dirigente sportivo, attento osservatore di tutte le vicende remiere. Editore di CanottaggioVero,  nel 2003 mi fece provare l’emozione di vivere l’intera settimana dei Mondiali Assoluti sul posto. Al cento per cento, in quanto ero l’unico a trascorrere mattino, pomeriggio, sera e notte sul campo di regata. A 19 anni, dormivo, da solo, all’interno del suo camper posteggiato all’Idroscalo di Milano. E in questa storia, raccontata da VareseNews, proprio di ospitalità si tratta. E’ Leonardo, infatti, a occuparsi di risolvere un delicato nodo. Far dormire la squadra dell’Ucraina durante i Mondiali Under 23, senza budget a causa della guerra.

«Per me è stata una cosa normale». Mentre lo dice,Leonardo Binda ha lo sguardo limpido come le acque di un lago alpino. Eppure a sentirla, questa grande storia di umanità e passione per lo sport, sembra troppo bella per essere vera.
Tutto inizia otto giorni prima dei mondiali di canottaggio under 23, quando Leonardo, nome noto del canottaggio internazionale, riceve una telefonata dall’allenatrice Olena Donets, un’amica di vecchia data.

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2 pensieri riguardo “Ucraina senza budget, la ospita Leo Binda”

  1. Beh, Leonardo, mettiamola sul ridere. Non hai mica fatto tutto questo sacrificio…con delle ‘sventole’ del genere 🙂

  2. Rispondo io per mio papà.
    In effetti non è stato un sacrificio, anzi un vero piacere purtroppo sono dovuto partire per Monaco. Forse è per questo che mia moglie non ha detto niente !!!!
    Le ragazze ne han fatto una pelle con mio figlio Matteo, peccato per lui che ha solo 2 anni e mezzo !!!!!
    Gea invece la mia figlia più piccola la chiamavano Prinses. Sono stato con loro 2 giorni poi son dovuto partire, e a differenza di molti altri ospiti hanno lasciato la casa piu’ pulita di quando sono arrivate.
    Ragazze belle umili e simpatiche, se dovesse ricapitare rifarei la stessa cosa.
    Vorrei ringraziare tutti quelli che mi hanno scritto e chiamato.
    alla prossima
    Joas

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