Italia avanti tutta a Varese, ma “nunc est bibendum”

Miglior tempo nelle semifinali per il 4 senza azzurro
Miglior tempo nelle semifinali per il 4 senza azzurro

Quattro senza frangiflutti, otto dall’immenso cuore, doppio femminile rabbioso. Ecco altre tre barche azzurre in finale, in totale adesso sono 8, mentre in mattinata avanzano anche il doppio maschile ed il singolista leggero Francesco Pegoraro. Sono le migliori notizie di questa giornata, interlocutoria ma emozionante, del Mondiale Under 23. A Varese c’è il sole per l’Italia, con 8 equipaggi in finale, 6 in semifinale e 7, invece, alle regate di consolazione (settimo l’otto femminile). Per coronare le lamuriane aspettative, visto che un terzo degli equipaggi già è sicuro di non gareggiare in finale, non possiamo permetterci di perdere altri pezzi della nostra flotta nelle semifinali (13:30-15:30). “Nunc est bibendum”, come direbbe Orazio, perché domani e domenica il gioco si farà durissimo e dovremo farci trovare pronte e pronti. L’otto merita un discorso a parte, per cui lo tratteremo in separato spazio. Va subito evidenziata la maiuscola prova del quattro senza di Marco Di Costanzo, Cesare Gabbia, Giovanni Abagnale e Vincenzo Abbagnale. E’ loro il miglior tempo (5’53”85) delle semifinali, al termine di una prova in cui gli avversari (Germania e Gran Bretagna) ne escono stritolati. Naturalmente, i tre campani ed il genovese raccomandano massima prudenza anche perché dall’altra parte si vede una signora Romania precedere una buona Spagna. Domani ci gusteremo lo spettacolo alle 17:30.

Il doppio femminile
Il doppio femminile

Attenzione poi al doppio di Eleonora Denich e Veronica Paccagnella. Sono seconde, nel loro recupero, a 1”44 dalla Norvegia e sono soprattutto brave a sbarrare la strada agli attacchi degli Stati Uniti. Costanti e rabbiose, così ci piacciono Eleonora e Veronica.

Bravo Francesco Pegoraro, uomo di sostanza nel singolo Pesi Leggeri dove, presa la scia dell’iridato statunitense Campbell, mantiene stabilmente la seconda posizione. Ordinato ed attento il doppio dei giovanissimi Antonio Vicino e Jacopo Mancini. Il secondo posto, alle spalle dell’Ungheria, vale il lasciapassare per la semifinale. Peccato per Piero Sfiligoi e Leone Maria Barbaro, fuori dalla finale del due senza Pesi Leggeri per 19 centesimi a vantaggio della rimontante Australia. Per loro sarà finale B, come per il  quattro senza (Lucrezia Fossi, Giorgia Bergamasco, Elisa Mapelli, Gaia Nencini) e per il quattro di coppia (Ludovica Serafini, Stefania Gobbi, Cecilia Bellati, Chiara Ondoli).

E’ in finale C Federico Garibaldi, così come la singolista leggera Federica Pala ed il doppio leggero di Francesca Fava e Maria Giulia Parrinelli. Si conclude anticipatamente l’avventura dell’otto femminile, soltanto quinto nel suo recupero.

Domani, oltre alle semifinali di Pegoraro (13:44), del due senza (Lodo-Vicino) alle 14:05, del doppio (Mancini-Vicino) alle 14:19, del doppio leggero (Gherzi-Forcellini) alle 14:40, del quattro di coppia (Evangelisti, Laino, Crippa, Manzoli) alle 14:54 e della singolista Sara Magnaghi (15:29), ci saranno le finali del quattro con alle 16, del quattro di coppia leggero femminile alle 16:15, del due senza femminile alle 16:45, del quattro di coppia leggero maschile alle 17 e del quattro senza maschile alle 17:30.

Foto Mimmo Perna

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