Spumeggiante Italia a Varese

Che rimonta per il 4 di coppia in batteria!
Che rimonta per il 4 di coppia in batteria!

Scegliamo la nota espressione (clicca qui) di Jim Carrey nel film “The Mask” per inquadrare l’Italia vista questa mattina nelle acque del lago di Varese. Il riferimento va soprattutto al due senza di Lodo e Vicino, al quattro senza Pesi Leggeri (Gravina, Di Seyssel, Oppo, Di Girolamo), al quattro di coppia (Evangelisti, Laino, Crippa, Manzoli) ed alla singolista Sara Magnaghi. Tutti in semifinale, a pieni voti, tranne il 4 senza PL che cercherà, domenica prossima alle 12:15, il quarto trionfo consecutivo dopo Amsterdam 2011, Trakai 2012 e Linz 2013. Avanti anche il doppio leggero di Gherzi e Forcellini, ai recuperi le due inespresse ammiraglie (quinta e sesta), Fava e Parrinelli (sesta) nel doppio PL femminile,  Mancini e Vicino  (quarti) nel doppio; Paccagnella, Denich (terze) nel doppio femminile e Federica Pala (quinta) nel singolo PL donne.
Matteo Lodo e Giuseppe Vicino sembrano proprio fatti l`uno per l`altro. Dal quattro senza (Coppa del Mondo e Mondiali Assoluti) al due senza: passaggio vissuto senza alcuna difficoltà di adattamento. Belli e aggressivi in barca, un palmo sopra tutti gli avversari, schiacciati come moscerini. Dalle altre due batterie, scopriamo la sorpresa Turchia e la forza della Australia.

Dittatura Italia nel 4 senza Pesi Leggeri. Rispetto a Linz 2013, c’è Alberto Di Seyssel al posto di Alin Zaharia. Con Stefano Oppo, Paolo Di Girolamo e Guido Gravina è subito buonissima musica. Per la Gran Bretagna, è come provare ad avvicinarsi a un dobermann. L’Italia non la morde solo perché non serve. Inglesi  staccati al traguardo di un secondo e mezza

Duemila metri per trasformare il nostro quattro di coppia da bruco in farfalla. Quarti ai 700 metri, Michele Manzoli, Alessandro Laino, Andrea Crippa e Tiziano Evangelisti crescono in maniera eccezionale e vanno prima a spazzar via la Danimarca (prima dei 1000), poi a liquidare l’Olanda (prima dei 1500) ed infine ridimensionare la Germania, battuta praticamente al traguardo.

Più che una gara di canottaggio, ecco un saggio di pattinaggio. Sara Magnaghi, in pratica, si trova ben presto a misurarsi con se stessa piuttosto che con avversarie spaventate e scoraggiate dalla potenza e dall’armonia della nostra singolista. Federico Gherzi e Nicolò Forcellini hanno buona resistenza nel doppio. Sempre secondi dietro la Francia, gli azzurri respingono il furibondo ritorno dell’Irlanda guadagnandosi

Generose Veronica Paccagnella ed Eleonora Denich ma la generosità non sempre sfama. Nel doppio Romania inarrivabile, le azzurre tengono a bada la Germania sino ai 1750 e poi, purtroppo, non c e più benzina nel nostro serbatoio per lo sprint. Mille metri di buon livello per Antonio Vicino e Jacopo Mancini, giovanissimi campioni mondialiJunior. Gran Bretagna e Australia si dimostrano fuori dalla portata degli azzurri.

Niente da fare per la singolista Federica Pala, staccata dalle avversarie dopo poche palate. L’olandese Paulis e la lituana Petrikaite viaggiano a ben altri ritmi. La junior Francesca Fava e Maria Giulia Parrinelli, nel doppio leggero, non riescono a entrare mai in gara.

Giudizio sospeso per le due ammiraglie azzurre, quella maschile di Brezzi , Guanziroli,  Mondelli, Borsini, Carcano, Zileri Dal Verme,  Lovisolo, Mansutti e Kiraz (timoniere) e femminile di Campioni, Broggini, Calabrese,  Romito, Lucidi, Terrazzi, Barderi, Celoni e Goller (timoniera). Alle 15 di oggi il via ai recuperi.

Rispondi

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...